Gioco
Disordini al torneo di minibasket, la condanna dell’Abc: «Gesti non sportivi»
La società valdelsana prende posizione e precisa come «gli errori degli adulti non possano mettere in discussione i valori portati avanti dal torneo e dal club»
CASTELFIORENTINO. L’Abc interviene sul caso dei disordini al palazzetto dello sport di Castelfiorentino durante il “Trofeo dell’Amicizia” in cui sono rimasti coinvolti, loro malgrado, anche due giovanissimi tesserati della Pl Livorno. «L’intera società Abc Castelfiorentino – recita il comunicato dalla società – prende assolutamente le distanze dall’accaduto e condanna qualsiasi gesto di violenza, intolleranza o tifo non propriamente sportivo. Si rammarica per quanto accaduto sugli spalti e per il cattivo esempio che come sempre gli adulti hanno saputo dare ai propri figli, indipendentemente dalle società di appartenenza degli stessi, visto che parole o atteggiamenti sopra le righe sono emersi da appartenenti a svariate società e non soltanto nella finale, come riportato erroneamente».
Non solo. «Gli errori degli adulti – prosegue la nota dell’Abc – non possono e non devono però mettere in discussione i valori, il prestigio e la sportività con cui da 24 ininterrotte stagioni la società Abc organizza un trofeo dedicato ai bambini, in cui i valori che stanno alla base dello sport sono sempre stati rispettati e valorizzati, permettendo a questo trofeo di divenire un appuntamento fisso non soltanto per la Toscana, ma per tutta l’Italia. Resta l’amarezza di non essere riusciti ad evitare che alcuni isolati individui (ripetiamo, indistintamente dalle società di appartenenza perché non siamo qui a fare processi a nessuno), abbiano tenuto atteggiamenti ben poco sportivi. La società smentisce che durante gli episodi in oggetto sia stata usata violenza sulle cose o sulle persone dovendo ridimensionare il tutto senza però smentire il disvalore sociale dell’accaduto. Chiudiamo questa nota con una foto (quella pubblicata sopra il titolo, ndr) che più di ogni parola riassume il pensiero della società: quella con cui si è concluso il 24° Trofeo dell’Amicizia, con tutti gli atleti e rispettivi istruttori insieme a centro campo, col sorriso sulla bocca e gli abbracci di saluto, a dimostrazione che gli errori degli adulti non devono ripercuotersi sulla bellezza di ciò che la manifestazione, ancora una volta, ha dimostrato sul campo».
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