Il Tirreno

Empoli

500 bambini di Cerreto alla scoperta del Genio con un progetto ideato da Uisp Empoli Valdelsa

500 bambini di Cerreto alla scoperta del Genio con un progetto ideato da Uisp Empoli Valdelsa

Percorsi motori e didattici insieme a laboratori ispirati a Leonardo sono serviti anche a migliorare la conoscenza del territorio 

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l’iniziativa

Oltre cinquecento bambini che frequentano le scuole primarie dell'istituto comprensivo di Cerreto Guidi sono stati coinvolti in un progetto alla scoperta di Leonardo Da Vinci. Il cinquecentesimo anniversario della morte del Genio ha rappresentato l'occasione per la Uisp Empoli Valdelsa di stimolare i più piccoli a conoscere di più e meglio il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del nostro territorio. Partendo appunto dalla figura del Genio di Vinci.

Quattro orienteering

Il progetto, dal titolo “In Movimento con Leonardo Da Vinci”, si è concluso in questi giorni con lo svolgimento di quattro orienteering che si sono snodati dalla casa natale del Genio ad Anchiano fino al centro storico di Vinci, passando attraverso la cosiddetta Via Verde (Green Route), cioè lo stesso percorso che il grande artista del Cinquecento faceva per raggiungere il borgo.

Le classi coinvolte

Il progetto proposto dall'Area giovani del comitato Uisp Empoli Valdelsa ha coinvolto tutte le classi delle primarie di Stabbia, Bassa, Lazzeretto e Cerreto, che fanno parte dell'istituto comprensivo. In questi mesi i bambini si sono cimentati in percorsi motori e didattici e in laboratori che hanno avuto come filo conduttore la vita di Leonardo nei suoi luoghi di nascita. Alla base del progetto c'era la constatazione di una scarsa conoscenza del patrimonio culturale locale da parte dei più giovani e la convinzione che l'attività motoria potesse essere il giusto strumento per riuscire a sviluppare in loro una fruizione attiva di quella che è una risorsa per il territorio. Esplorare i luoghi di interesse storico e artistico attraverso modalità nuove e sfruttandone le potenzialità aggregative e sportive ha permesso di centrare l'obiettivo. E così anche la pratica di giochi tradizionali è stato un modo per conoscere le tradizioni del paese e favorire la condivisione di ideali storici appartenenti al territorio e all'epoca di Leonardo, sviluppando momenti e situazioni di aggregazione sociale.

Conoscenza

del territorio

«La nostra proposta partiva dalla promozione di una figura come Leonardo nella sua terra di origine – spiega Filippo Lebri, responsabile dell'Area giovani della Uisp Empoli Valdelsa – per integrare lo sviluppo psicomotorio dei bambini e riuscire a diffondere anche una maggiore conoscenza del territorio nelle sue molteplici specificità. Educare attraverso la multidisciplinarietà, che parte dai giochi di strada e di tradizione popolare e si allarga ai laboratori e all'illustrazione didattica degli studi del Genio, è stata una chiave di accesso di grande efficacia socio-pedagogica. Per questo ringraziamo anche le insegnanti e la dirigente dell'istituto comprensivo, che hanno permesso la buona riuscita del progetto». —



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