Il Tirreno

Empoli

Al campo sportivo l’addio a Marcello Spalletti, fratello dell'ex tecnico dell'Inter

Alessandro Marmugi
Al campo sportivo l’addio a Marcello Spalletti, fratello dell'ex tecnico dell'Inter

In centinaia ai funerali del fratello di Luciano Spalletti. La cerimonia a La Vela, la chiesa non poteva ospitare tutti

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EMPOLI. L’ultimo saluto, i suoi ragazzi, glielo hanno dato al campo di via Magolo. Su quell’erba dove ha corso, dove ha allenato, dove ha urlato, dove ha gioito. Dove ha passato quasi una vita intera con cuciti addosso i colori gialloneri e il sentimento più forte che ci sia: l’amicizia. Per l’ultima partita di Marcello Spalletti, 66 anni, notissimo dirigente sportivo, c’erano tutti, ma proprio tutti.

In centinaia sono accorsi a La Vela di Avane per la funzione religiosa e poi lo hanno celebrato all’adiacente campo sportivo nel modo in cui gli sarebbe piaciuto di più. Con tutti i suoi amici, le sue canzoni e in particolare quella “Ricominciamo” che amava tanto e che negli anni si era trasformata in una sorta di inno dell’Avane. E mentre le note di Adriano Pappalardo sono state diffuse dall’altoparlante le lacrime hanno lasciato spazio ai sorrisi. I sorrisi di chi, con Marcello, ha vissuto momenti indimenticabili sul campo e fuori.

In tantissimi sono accorsi ad Avane, così tanti che la chiesa di San Jacopo non era in grado di ospitarli tutti e così la funzione è stata spostata a La Vela. C’erano i ragazzi che ha allenato e che oggi sono uomini, allenatori, calciatori e bambini che oggi vestono la maglia dell’Avane di cui era vicepresidente.

La famiglia ovviamente, la compagna Manuela e il fratello Luciano, ormai ex tecnico dell’Inter accompagnato dalla moglie e dai figli. Ma anche tanti personaggi del mondo del calcio. A partire dal mondo Empoli con il presidente Fabrizio Corsi e il mister Aurelio Andreazzoli. E poi tanti ex calciatori azzurri legati a Marcello e al fratello Luciano. Da Fabio Galante a Dario Dainelli, da Flavio Giampieretti ad Andrea Cupi, passando per Totò Di Natale. E poi tanti amici conosciuti nel mondo del calcio e tanti avanesi.

Perché Avane era importante per Marcello. E Marcello è stato un pilastro per Avane. A raccontarlo anche le parole di don Renato Bellucci che ha celebrato la funzione.

«Marcello – ha spiegato il sacerdote – ha fatto tanto per Avane, un quartiere che molti definiscono il Bronx di Empoli. Lui con la sua tenacia, il suo lavoro ha ridato vita a queste strutture ha permesso ai ragazzi di giocare a calcio, ha creato una rete di solidarietà tra le persone. Ha creato amore e amicizia. E adesso – ha aggiunto don Renato – lo immagino riunito proprio col padre Carlo a vedere tutto questo amore».

Sulla bara un mazzo di fiori gialloneri, a ricordare i colori dell’Avane. Quell’Avane del quale Marcello è stato anima. E proprio i suoi amici, i ragazzi che per anni ha allenato, hanno voluto dedicargli un pensiero.

«Ci hai preso uomini fuori e ci hai fatto diventare uomini dentro – hanno raccontato – insegnandoci la schiettezza, l’amicizia e che le cose vanno fatte e non dette. Come dicevi sempre tu, ad un funerale bisogna andarci quando c’è. Ci hai scelto come terreno sul quale piantare l’albero dell’amicizia, ne avremo cura, anche se per te saremo sempre “dei ciuchi”. Buon viaggio amico».

La salma poi, tra gli applausi, è stata portata al centro del campo sportivo, accolta dai bambini, dai ragazzi e dagli allenatori dell’Avane e da uno striscione speciale. “Ciao Marcello, amicizia per sempre”, citando lo slogan che Spalletti aveva scelto per la società.

Poi dagli altoparlanti sono state diffuse le note delle sue canzoni: Io vagabondo dei Nomadi, L’isola di Wight e poi Ricominciamo, di Adriano Pappallardo.

E lì gli amici di sempre, i suoi ragazzi e i nipoti si sono stretti in un grande abbraccio. E si sono messi a cantare a squarciagola.

Quella musica, quelle parole quell’inno. E le lacrime hanno lasciato spazio ai sorrisi, ai ricordi dei bei momenti passati insieme.

Eccola l’amicizia che Marcello ha seminato. Che continuerà a nascere, insieme all’erba, su quel campo di Avane. 

 

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