Il Tirreno

Empoli

Sei ladri incappucciati svaligiano Trony. Sfondato col muletto l’ingresso sul retro

Francesco Albonetti
Sei ladri incappucciati svaligiano Trony. Sfondato col muletto l’ingresso sul retro

Rubati cellulari e i-phone per circa 100mila euro. Il direttore: «Hanno anche preso a picconate i televisori solo per spregio»

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EMPOLI. Hanno tagliato la recinzione che separa il piazzale dalla ferrovia. Poi hanno utilizzato il muletto del vicino negozio Brico come ariete per sfondare l’ingresso che guarda sul retro. Una volta all’interno del negozio Trony hanno depredato gli interi scaffali degli smartphone e degli i-phone e preso anche un compiter. Poi, quasi per mettere una firma spregiosa, hanno spaccato a picconate alcuni televisori. Il tutto in 2 minuti e 50 secondi, incuranti degli allarmi che suonavano all’impazzata. Un lavoro da professionisti, con quel tocco di beffa dei televisori danneggiati. Un furto-lampo che ha fruttato ai malviventi, almeno sei stando alle telecamere di videosorveglianza, svariate decine di migliaia di euro, circa 100. 000. Ai quali si aggiungono gli ingenti danni procurati all’ingresso posteriore e ai televisori presi a picconate. 
 
Ha avuto una partenza sforunata il negozio Trony Bellanti, storico per Empoli, ma la cui inaugurazione nella nuova sede trasferita dal centro a via Tosco Romangola, nella zona est della città, è avvenuta appena cinque mesi fa, nel dicembre scorso. E due mesi i ladri avevano provato a entrare con lo stesso sistema: passando dal retro dopo a ver sfondato la saracinesca con un’auto. Ma il furto, quella volta, è andato male e i ladri sono scappati. 
 
«Probabilmente si tratta degli stessi malviventi dell’altra volta» dice Walter Cenci, il direttore del negozio Trony, ancora scosso da quanto è avvenuto fra le 2 e le 3 di sabato notte. «Ne sono quasi sicuro primo perché hanno usato lo stesso metodo per entrare, poi per lo spegio dei televisori rotti a picconate. Un atto vandalico inutile, forse perché erano rimasti frustrati dal furto andato male la volta precedente. Per usare il muletto che Brico lascia sul retro nel piazzale comune, dovevano saperlo da prima e avevano studiato tutto il colpo per bene nei dettagli». Cenci è arrivato subito dopo il furto, si è precipitato appena gli allarmi hanno cominciato a suonare. Poi sono arrivati i carabinieri che hanno preso in visione i filmati delle telecamere di videosorveglianza. «È dalle 3 che sono in piedi. Abbiamo lavorato tutta la notte per risistemare il negozio, ma abbiamo voluto ugualmente tenere aperto oggi (ieri per chi legge, ndr) , seppure con qualche disagio». Da quel che si vede dalle telecamere i ladri erano almeno in sei, col volto coperto da un passamontagna. Avevano tutti i guanti, per evitare di lasciare impronte in giro. Oltre a tagliare la rete che dal lato ferrovia introduce nel piazzale posteriore del gruppo di negozi, i ladri hanno messo a punto un modo ingegnoso per impedire che le forze dell’ordine potessero arrivare con pattuglie e volanti dal cancello anteriore: «Hanno tagliato i fili elettrici che consentono l’apertura del cancello. Così le auto di polizia e carabinieri sarebbero rimaste fuori e avrebbero avuto più tempo per agire indisturbati». 
 
Probabilmente i ladri hanno visitato anche il negozio confondendosi con i clienti, per andare a colpo sicuro e rubare gli oggetti più remunerativi sul mercato, nel più breve tempo possibile e che non ingombrassero troppo: smatphone e i-phone. «Hanno portato via circa 200 telefoni – prosegue il racconto del direttore del negozio – smathpone di ogni prezzo. Ma soprattutto mancano una quarantina di i-phone e quelli vanno mediamente sui 1. 000 euro l’uno. Questo per dare un’idea del bottino». 
 
«Mi chiedo che senso ha spaccare con piccone diversi tv maxischermo solo per spregio, non ha senso – ha scritto Pasquale Di Geronimo, un dipendente di Trony, sul proprio profilo facebook – una cattiveria che non si capisce». 
 

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