Toscana
Il leader dei noleggi: il cantiere sulla Fi-Pi-Li rischia di mettere in ginocchio il settore
Marco Pagli
Carraresi: non saremo più in grado di garantire il rispetto degli orari ai clienti, un colpo all’immagine turistica della Toscana
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EMPOLI. Il lungo calvario per chi ogni giorno percorre la Fi-Pi-Li sta per cominciare. Inizierà lunedì 27. Un calvario che per chi attraversa il tratto tra Montelupo e Ginestra per lavoro rischia di generare non solo disagi, ma anche una perdita economica rilevante. Marco Carraresi è il portavoce dell'Ncc (il settore del noleggio con conducente) di Cna. Ma di professione fa l'autista, sposta i flussi di passeggeri – turisti, lavoratori, semplici viaggiatori – da una città all'altra. Pisa, Livorno, Firenze, principalmente. Per lui la strada di grande comunicazione è un po' come l'aorta per i globuli rossi: fondamentale, imprescindibile. E i lunghi mesi – otto secondo le stime della Città metropolitana di Firenze, che ha la gestione della strada – che li aspetta come una grave occlusione arteriosa, di quelle che rischiano di provocarti un infarto.
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«Questo cantiere ci preoccupa molto – dice - e va ad aggiungersi alle tante criticità che la Firenze-Pisa-Livorno ha già. Senza contare che il nostro settore sta subendo da anni ormai una sorta di attacco al libero svolgimento del lavoro. Un attacco che si è fatto ancora più pesante con la legge approvata pochi mesi fa dal governo che regolamenta il trasporto pubblico non di linea. È una professione sempre più difficile e i disagi sulle infrastrutture rischiano di portare al collasso di molte attività».
Il cantiere, che sarà inaugurato domani lungo il tratto tra Montelupo e Ginestra e che provocherà il restringimento da due a una corsia per senso di marcia, ha come obiettivo la messa in sicurezza della strada attraverso la messa a norma delle barriere laterali e centrali, la riasfaltatura con materiale drenante e fotoassorbente e il rifacimento della rete di drenaggio delle acque. Ma servirà anche per l'installazione della fibra ottica lungo il tracciato.
«Noi trasportiamo passeggeri che non si servono del trasporto di linea tra le principali città della Toscana – prosegue – quello turistico è il principale flusso, ma lavoriamo anche con persone che viaggiano per motivi professionali. È ovvio che Firenze e Pisa, per gli scali aeroportuali, e Livorno, per il porto, sono i nodi cruciali. Proprio la prossima settimana a Firenze c'è un importante congresso medico e molti dei partecipanti arriveranno a Pisa. Li abbiamo già avvertiti che ci potranno essere dei ritardi sugli orari, ma questo è un problema grosso».
La puntualità, specie per chi è in viaggio e deve prendere un aereo o un treno, è forse la richiesta principale. Ma in queste condizioni anche la più difficile da rispettare. «Dovremo partire prima e comunque non ci sarà assicurazione sui tempi di percorrenza. Per i clienti sarà un disagio, mentre a noi comporterà un riduzione degli introiti perché saremo costretti a diminuire i servizi svolti e anche la spesa per il carburante aumenterà. E poi ci sarà gestire il rapporto con tour operator, aziende, agenti di viaggio. Ma a peggiorare sarà anche l'immagine della Toscana agli occhi di turisti e visitatori».
Ma i chilometri su cui verranno effettuati i lavori di qui all'inizio del prossimo anno non saranno che i primi. Al termine del primo cantiere, infatti, ne verrà aperto un altro poco più a ovest, tra le uscite di Montelupo ed Empoli Est. E anche per questo i tempi previsti sono pressoché gli stessi e prolungheranno ulteriormente i disagi.
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