Il Tirreno

Empoli

la corsa a sindaco 

Centinaia di persone e tifo al confronto tra i 4 candidati

Centinaia di persone e tifo al confronto tra i 4 candidati

Sala Hack gremita per Baldi, Barnini, Cioni e Poggianti: hanno raccontato la loro visione di Empoli e i primi provvedimenti che intendono prendere 

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EMPOLI. La sfida finale, davanti a centinaia di persone e in diretta tv. Anna Baldi, Brenda Barnini, Beatrice Cioni e Andrea Poggianti, i 4 candidati per la poltrona di primo cittadino di Empoli, faccia a faccia di fronte alla città per spiegare le loro ragioni a pochi giorni dal voto.

L’incontro tra i candidati, andato in scena alla Vela di Avane ha fatto registrare il pienone. Nella sala Margherita Hack, da 200 posti, hanno raccontato i loro progetti per la Empoli dei prossimi 5 anni. Con il pubblico delle grandi occasioni. Rumoroso, nel bene e nel male ma civile ed educato. Un pubblico che in un momento in cui la politica sembra aver perso appeal dice di una città che ha mostrato grande partecipazione. Dibattito acceso, senza esclusione di colpi quello tra i candidati accompagnati non da sostenitori ma da vere curve di tifosi che non hanno mancato di applaudire ed incitare i loro beniamini. Persone di tutte le età a sostenere e incitare i candidati diventati, per una notte, come rockstar ad un concerto.

Al centro del dibattito, ben organizzato dal comitato di quartiere di Avane in collaborazione con la tv Clivo, 9 domande (per tutti). Tanti i temi toccati: dall’associazionismo alla terza età, dalle politiche giovanili ai rifiuti, passando per la famiglia e l’ambiente fino ad arrivare alla scuola e alla cultura. Nel finale poi la proposta per la Empoli del domani, una sorta di slogan per i candidati sindaco che dovevano elencare visione e i primi provvedimenti in caso di elezione.

A iniziare l’ultimo giro è stata Beatrice Cioni candidata della coalizione civica di sinistra Buongiorno Empoli. «Noi abbiamo una parola che ha contraddistinto la nostra campagna: cura. Cura perché abbiamo in mente una città che partendo dalle fragilità si prende cura di cittadini, ambiente, territorio. La prima cosa che farò il 27 maggio è chiedere appuntamento ai vertici di Asl e della Regione Toscana. Un sindaco dove non può arrivare deve comunque portare e far valere i diritti dei cittadini».

Poi è stato il turno di Andrea Poggianti, candidato del centrodestra. «Mi prendo l’impegno di effettuare 4 provvedimenti nei primi 100 giorni di governo. Il primo è istituire l’assessorato alla sicurezza e ridurre il numero di clandestini, poi stanziare 10 milioni per un piano straordinario di manutenzioni. Terzo provvedimento tagliare del 30% la Tari alle imprese convertendo porta a porta in isole ecologiche, infine introdurre il quoziente familiare e il bonus figli».

La palla è poi passata ad Anna Baldi, del Movimento 5 Stelle, presentatasi al confronto con una maglia con su scritto “No forno”, in polemica con la possibile costruzione di un forno crematorio proprio ad Avane. «Subito lotta agli sprechi – ha spiegato – a partire dalla sede comunale: dobbiamo spostarla per non pagare l’affitto e recuperare quei soldi».

A chiudere il giro il sindaco uscente Brenda Barnini, che rappresenta il centrosinistra. «Gli altri candidati parlano di tanti provvedimenti, vorrei capire chi li paga, perché i soldi alla fine sono i nostri. Per me le priorità sono mettere nuovi giochi in tutti i parchi, terminare la 429, riaprire il ponte di Marcignana».

Ora le urne decreteranno chi vincerà. Ma qualche vincitore c’è già stato: sono gli empolesi che hanno dimostrato di avere a cuore il futuro della loro città. —
 

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