Gioco
Due terzi dei residenti dell'Empolese-Valdelsa ha un lavoro ma le persone senza sono quasi 35.000
La fotografia dell'impiego nei Comuni del circondario che emerge dai dati diffusi in base alle dichiarazione dei redditi del 2018
EMPOLI. Un impiego per oltre due terzi dei residenti attivi, ma in quasi 35mila rimangono fuori dal mercato del lavoro. I dati diffusi da Infodata su base comunale mostrano luci e ombre sulla situazione lavorativa nell'Empolese Valdelsa. Un quadro nel complesso migliore rispetto ad altre zone d'Italia, ma che comunque non manca di destare preoccupazione per il numero di disoccupati in termini assoluti ancora presenti sul territorio.
I dati sono stati estrapolati considerando la popolazione attiva in età da lavoro: si tratta dei residenti in ciascun comune del circondario con età compresa tra i 15 e i 64 anni. In questa fascia è stato calcolato il numero di dichiarazioni dei redditi effettuate nel 2018 (riferite, quindi, all'anno di imposta 2017), che sono state rilasciate dal ministero dell'economia. Da questo dataset sono stati estratti i numeri relativi alla frequenza dei redditi da lavoro dipendente o assimilato, da lavoro autonomo e da imprenditore. In questo modo si è determinato il numero di persone con un'occupazione su base comunale, che poi è stato rapportato alla popolazione attiva residente al 1° gennaio 2018 censita da Istat. La prima nota – positiva – è che nell'Empolese Valdelsa la percentuale di persone con un reddito da lavoro è superiore alla media nazionale. Si tratta del 68,68% dei residenti in età da lavoro contro il 61,51% a livello nazionale. Seppure esistano delle oscillazioni tra comune e comune, tutti gli undici territori dell'Unione stanno sopra questa soglia.
Rispetto alla situazione regionale il circondario si pone in linea con il resto delle aree. Anche se va considerato che in Toscana non mancano casi di Comuni che fanno registrare dati negativi, al di sotto della media nazionale. Succede, ad esempio, in alcune municipalità delle province di Massa Carrara e di Grosseto, mentre in quelle di Lucca, Pistoia, Pisa e Siena i casi sono molto sporadici e riguardano generalmente i municipi più piccoli. In provincia di Firenze, invece, i dati sono tutti sopra la media. Per avere un'idea della situazione nel circondario si consideri che a Firenze il tasso di occupazione registrato lo scorso anno è del 69,37%.
Ma scendiamo nel dettaglio. Nell'Empolese Valdelsa il totale della popolazione compresa nella fascia di età 15-64 anni supera di poche unità le 110mila persone. Quelle che hanno dichiarato un reddito nel 2018 sono state poco più di due terzi. Mentre coloro che non hanno occupazione sono nel complesso 34.148. Un dato che, al netto dei buoni risultati raggiunti dal territorio rispetto ad altre aree del Paese, mostra quanto ancora ci sia da fare per garantire un lavoro a tutti. Su questo punto, inoltre, va detto che l'analisi di Infodata non tiene conto della qualità dei contratti e dell'ammontare dei redditi prodotti. Ma si ferma al singolo dato sulle dichiarazioni presentate. Il Comune con il più alto tasso di occupazione risulta essere Capraia e Limite, con il 71,09%. Qui, a fronte di una popolazione in età da lavoro di 5mila persone, ce ne sono poco meno di 1.500 che invece non hanno dichiarato un'entrata lo scorso anno. Sopra il 70% anche Cerreto, dove i non occupati sono poco meno di 3.500 sui 10.629 residenti tra 15 e 64 anni. Ed Empoli, che ha il numero di disoccupati in assoluto più alto: oltre 9mila. Sopra la media dell'occupazione nel circondario anche Montelupo e Vinci. Mentre gli altri stanno sotto. Le situazioni meno incoraggianti arrivano da Montespertoli e Certaldo (dove il tasso di occupazione non arriva al 67%), mentre risultati poco migliori sono stati raggiunti a Castelfiorentino e Gambassi.
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