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Empoli

La Villa Medicea dell’Ambrogiana, ex ospedale psichiatrico giudiziario, apre alle visite

La Villa Medicea dell'Ambrogiana di Montelupo Fiorentino (foto Daniele Dei)
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La Villa Medicea dell'Ambrogiana di Montelupo Fiorentino (foto Daniele Dei)

Montelupo Fiorentino, la giornata Fai si terrà domenica 19 maggio. Dodici studenti del'istituto tecnico 'Carlo Cattaneo' di San Miniato faranno da guida

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MONTELUPO FIORENTINO. A due anni dalla totale dismissione della villa dell’Ambrogiana dalla sua funzione di Ospedale Psichiatrico Giudiziario, grazie a una concessione temporanea stipulata solo per alcuni mesi dal Comune di Montelupo con il Demanio, proprietario del complesso, che ha portato alla realizzazione di un programma di valorizzazione denominato “Primavera in Villa”, sarà possibile conoscere questo gioiello dell’architettura rinascimentale, che si erge scenograficamente sulla riva sinistra dell’Arno, nel punto in cui vi confluisce la Pesa, a dominare il paesaggio circostante e l’abitato di Montelupo Fiorentino.

Tra le più maestose ville medicee, costruita per volere di Ferdinando I, si avvantaggiava del privilegiato rapporto con il fiume, provvista anche di un “porticciolo” dove attraccavano i navicelli, amata per i soggiorni di svago, per le attività venatorie e quale luogo di sosta negli spostamenti della corte tra Firenze e Pisa. Prediletta da Cosimo III, che vi allestì collezioni di dipinti, ma anche di esemplari botanici e naturalistici, fu da questi dotata di un convento dedicato a san Pietro d’Alcantara, dove fece stabilire dei monaci giunti appositamente dalla Spagna. Fu qui che nel 1661 Cosimo III incontrò per la prima volta Margherita d’Orléans, sposata per procura.

Alterata nel Settecento con soprelevazioni, fu poi destinata a casa di cura per le malattie mentali per volere di Leopoldo II, in base all’idea utilitaristica con la quale i Lorena trovavano nuova funzione al sistema delle ville. Divenuta con l’Unità d’Italia proprietà dello Stato, dal 1886 è stata trasformata in manicomio criminale – ospitando anche personaggi noti, come gli anarchici Giovanni Passannante e Pietro Acciarito, accusati, in momenti diversi, di tentato regicidio – e dagli anni Settanta del Novecento in Ospedale Psichiatrico Giudiziario.

Varcare il portone dell’alto muro di cinta, rimasto a lungo invalicabile simbolo di reclusione, significa entrare in un mondo denso di storia e in grado di evocare storie diverse, dalle cacce dei Medici alle vicende umane dei carcerati, fino all’attuale stato di degrado che impedisce l’accesso a molti ambienti interni della villa e che impone una riflessione sul destino di questo paradiso perduto.

L’apertura, promossa dalla Presidenza Regionale Toscana, è organizzata dalla Delegazione FAI di Firenze e dal Gruppo FAI Giovani, con la collaborazione del Comune di Montelupo Fiorentino, grazie ai volontari del Gruppo FAI Giovani e ai narratori dell’Istituto Tecnico Statale Carlo Cattaneo di San Miniato che, con la Pro Loco di Montelupo Fiorentino, accompagneranno a conoscere le vicende della villa e del carcere.

Dodici studenti faranno da guida all'interno dell'ex ospedale psichiatrico giudiziario. Un percorso didattico legato alla storia dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino (Firenze) che avrà come conclusione la possibilità, per dodici ragazzi, di fare da guida per un giorno al suo interno. A promuoverlo è l'indirizzo turistico dell'istituto tecnico 'Carlo Cattaneo' di San Miniato (Pisa) che da alcune settimane si sta preparando a un evento di apertura straordinaria della Villa Medicea dell'Ambrogiana, organizzata dal Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con la locale amministrazione comunale, previsto per domenica 19 maggio.

I ragazzi, tutti del quarto anno e che hanno aderito volontariamente, hanno seguito un percorso di formazione di venti ore, sia in orario scolastico, sia in orario pomeridiano, seguendo lezioni tenute da esperti FAI, architetti e tecnici del Comune di Montelupo Fiorentino e storici dell'arte. Hanno potuto visitare direttamente la villa in orario pomeridiano, guidati dagli esperti, e prossimamente frequenteranno una lezione ad hoc sulla malattia mentale, sulla sua evoluzione nel tempo e sul suo rapporto con la giustizia. Un'ulteriore visita si svolgerà la settimana prima dell'apertura, senza pubblico, per fare le prove generali in vista dell'evento. “Per i ragazzi – spiega il professor Marco Tremori, referente del progetto – la visita per i ragazzi è stata un'esperienza particolarmente toccante e a tratti angosciante, soprattutto nella parte del percorso relativa alle camere e agli spazi destinati ai degenti dell'Opg, le tracce dei quali sono ancora visibili, anche a distanza di due anni dalla chiusura”.

Nell'occasione dell'iniziativa, i ragazzi del 'Cattaneo', a coppie, guideranno i visitatori in gruppi di una ventina di persona nell'ambito del corpo centrale della villa, per una durata di circa venti minuti. Verrà illustrata la storia, l'architettura e le vicende relative al periodo mediceo dell'edificio. La parte dei settori 2 e 3, in cui nell'ultimo secolo e mezzo è stato ospitato l'Opg, sarà invece spiegata da personale dei FAI e del Comune di Montelupo Fiorentino. Questa attività per i 12 studenti coinvolti è parte integrante del percorso di alternanza scuola-lavoro e come tale sarà valutata anche dal punto di vista scolastico.

Modalità di partecipazione

Domenica 19 maggio, dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso)

Ingresso con contributo libero in gruppi formati al massimo da 25 persone ciascuno. Precedenza agli iscritti FAI. Possibilità di iscriversi in loco. Si consiglia a chi può di preferire la mattina per la visita momento solitamente di minor affluenza.

Per informazioni: Delegazione FAI Firenze

firenze@delegazionefai.fondoambiente.it

055 2741029 (lunedì, mercoledì e venerdì 10.00-12.30)

 

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