Il Tirreno

Empoli

Due nuovi musei: ampliata l’offerta culturale dedicata a Leonardo da Vinci

di Marco Pagli
Il Museo ideale a Vinci (foto Carlo Sestini)
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Il Museo ideale a Vinci (foto Carlo Sestini)

ll Museo ideale è stato riaperto dopo nove anni dalla chiusura, e ora c’è una nuova sede per il Museo “Leonardo
e il Rinascimento del vino”

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VINCI. na giornata storica per il mondo. Ma anche e soprattutto per Vinci. I 500 anni dalla morte di Leonardo, che ricorrevano ieri, hanno portato all'inaugurazione di due musei nella sua città natale. Mentre i presidenti Mattarella e Macron visitavano la tomba del Genio ad Amboise, a Vinci veniva tagliato il nastro a due creature a lui dedicate che arricchiscono l'offerta culturale e turistica finora presente. Il Museo ideale, riaperto dopo nove anni dalla chiusura, da una parte e il Museo “Leonardo e il Rinascimento del vino” dall'altra. Due luoghi importanti, per l'apertura dei quali è stata scelta proprio la data del 2 maggio.

Alla presentazione del nuovo percorso c'erano il sindaco Giuseppe Torchia e l'assessore alla cultura Paolo Santini, il direttore Alessandro Vezzosi, Maurizio Seracini di Editech (società di diagnostica applicata ai beni culturali che si è occupata dell'analisi del dipinto “La gioconda Nuda” in mostra al Museo ideale), Xu Li, artista cinese di cui è esposta l'opera “Dialogo”, e il direttore di Leonardo Da Vinci Spa e ad di Caviro, Simon Pietro Felice.

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«Si tratta di un giorno importante per Vinci – afferma il primo cittadino, Giuseppe Torchia – inauguriamo questo nuovo percorso con una mostra dal titolo evocativo “Leonardo Vive”. Perché il Genio continua a vivere pur a cinquecento anni esatti dalla sua scomparsa. E lo fa nelle varie espressioni della città. Questa inaugurazione ha molteplici valenze e rappresenta un passo avanti nella promozione del territorio». Il Museo ideale, che ha aperto i battenti per la prima volta nel 1993 ma da nove anni chiuso, è concepito come un viaggio nell'attualità di Leonardo e ha sede in via Montalbano, nel cuore del centro storico. Mentre il Museo “Leonardo e il Rinascimento del vino” è ospitato in una struttura in via del Torrino, in località Sant'Ippolito. La mostra “Leonardo Vive” si articola in cinque parti suddivise tra i due poli. L'esposizione spazia dai documenti d'archivio e i reperti degli studi genealogici sui discendenti ad un focus sulla bottega del Genio, dal rapporto con il territorio e l'agricoltura alle influenze di Leonardo sull'arte moderna, fino ad arrivare agli intrecci con gli artisti contemporanei.

«Grazie all'importante finanziamento della società Leonardo Da Vinci Spa e del gruppo Caviro – spiega Alessandro Vezzosi, direttore del Museo ideale – e all'impegno dell'amministrazione abbiamo oggi due spazi che permettono di affrontare il tema dell'attualità di Leonardo. Il loro ruolo è quello di andare a fondo nella ricerca sulla vita del Genio, sulla sua produzione e sull'impatto che ha avuto sul mondo dell'arte. Tra i materiali in mostra c'è la ciocca di capelli di Leonardo, le filze d'archivio mai esposte sui suoi familiari e il frutto delle ricerce sulla genealogia, opere come “La Gioconda nuda” che l'ingegner Maurizio Seracini ha collegato al cartone originale esposto nel Museo Condè di Chantilly, oltre a produzioni di artisti contemporanei che hanno subito forti richiami da questa figura eterna (tra cui appunto “Dialogo” di Xu Li, ndc)».

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