Gioco
La pioggia ha rovinato il Giorno di Leonardo. Festa riuscita a metà ma il Museo fa il pieno
Martina Trivigno
Nel paese natale del Genio erano in programma cinquanta eventi ma a causa del maltempo soltanto una parte è andata in scena
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VINCI. Le gocce di pioggia si confondevano con l’inchiostro. Gli artisti, instancabili, hanno continuato a dipingere, sotto gli occhi curiosi dei visitatori. Ma alla fine anche loro hanno dovuto arrendersi sotto un cielo sempre più nero e una pioggia battente che aumentava, un minuto dopo l’altro. È stata una festa a metà, quella di ieri, a Vinci. Non certo per colpa degli organizzatori, che anzi hanno lottato con tutte le forze contro il maltempo per garantire, per quanto possibile, il normale svolgimento degli eventi.
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Per la città di Vinci doveva essere il “grande giorno”, ieri, dopo la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 15 aprile scorso. “Il Giorno di Leonardo”, un viaggio attraverso la creatività, l’arte a tutto tondo e, ovviamente, la natura con passeggiate a tema. Un evento organizzato dalla locale Pro loco in collaborazione con altre associazioni del territorio e con il patrocinio del Comune di Vinci e di Amboise, dove Leonardo spiccò l’”ultimo volo”. Per festeggiare – e omaggiare – la nascita del Genio universale, il 15 aprile 1452. Fin dalla mattinata di ieri, turisti e visitatori hanno cominciato ad affollare il borgo, partecipando ai diversi eventi. Avrebbero dovuto essere 50, per la precisione, messi in scena tra piazza della Libertà (luogo della festa di compleanno in onore di Leonardo), via Roma (trasformata, per l’occasione, in una vera e propria via degli Artisti). E poi, ancora, in piazza Conti Guidi (”palcoscenico” di alcune performance teatrali) e piazza Guido Masi. Ma visto il maltempo, purtroppo, il programma ha subito dei “tagli”. In piazza Masi, l’artista Edoardo Nardin ha dipinto, in una performance dal vivo, diverse “faccine dorate” dei visitatori sul grande busto bianco di Leonardo.
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Quasi completati, poi, i cinque murales che altrettanti writer, prendendo spunto da alcune frasi del Vinciano, hanno disegnato in diversi punti del borgo (anche sul bandone di un garage). Annullate, invece, tutte le manifestazioni aeree, come il lancio di una corona d’alloro sulla Casa natale di Anchiano e pure il volo delle macchine volanti di Leonardo. Ma la pioggia non è riuscita a fermare il Corteo di Leonardo che ha sfilato tra le strade della città. E neppure ha impedito il taglio delle cinque torte di compleanno, poi offerte ai presenti.
«È un vero peccato – commenta l’assessore Paolo Santini – ma il maltempo non ha scoraggiato i visitatori. Molte persone, infatti, hanno visitato comunque il Museo Leonardiano. E in queste ultime settimane gli ingressi sono stati tra i 1.800 e i 2.500».
Tutto questo, insomma, per festeggiare un uomo senza tempo, Leonardo. Che – come hanno ricordato gli organizzatori – continua a vivere e a restare un vanto e un motivo d’orgoglio per tutta Italia. —
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