Gioco
Trovato morto nel fiume: la vittima è imprenditore di Castelfiorentino
Sabrina Chiellini
Il cadavere è riaffiorato nel pomeriggio di Pasquetta a San Giovanni alla Vena, l'uomo era scomparso da casa da dodici giorni
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CASTELFIORENTINO. È stato dato un nome al cadavere di un uomo trovato il pomeriggio di Pasquetta lungo le sponde dell’Arno all’altezza del cimitero di San Giovanni alla Vena. Si tratta di un piccolo imprenditore e padre di famiglia di 59 anni che era scomparso da Castelfiorentino 12 giorni fa con intenti suicidi.
Un uomo con un profondo malessere che si era allontanato lasciando la famiglia, che ne aveva denunciato la scomparsa ai carabinieri, nella più completa preoccupazione.
Il pomeriggio di Pasquetta, dopo che due pescatori albanesi residenti a Pistoia avevano trovato il cadavere, si erano fatte varie ipotesi, compresa quella dell’incidente capitato ad un pescatore. Ma la salma era in acqua da diversi giorni e gli indumenti indossati dall’uomo erano invernali. Che potesse essere stato un incidente, insomma, era sembrato strano. Come il fatto che nessuno in queste settimane si fosse fatto vivo per segnalare la scomparsa di un familiare. Ieri sera nel territorio di San Giovanni alla Vena è stato trovato un furgone, con il quale l’uomo potrebbe essere arrivato sul posto.
In un primo momento i carabinieri hanno consultato eventuali denunce di scomparsa o allontanamento in provincia di Pisa senza però trovare riscontri. Nella tarda serata di Pasquetta hanno però notato la storia dell’uomo di Castelfiorentino e hanno indirizzato le indagini in quella direzione. Ieri mattina, inoltre, il figlio della vittima si è recato dai carabinieri con un brutto presentimento. Pensava che fosse del padre il cadavere ritrovato. I carabinieri di San Giovanni alla Vena gli hanno mostrato alcune fotografie e i dubbi sono diventate certezze.
L’uomo, in preda allo sconforto, è stato quindi accompagnato all’istituto di medicina legale a Pisa dove è avvenuto il riconoscimento. Da una delle tasche degli indumenti è poi venuto fuori anche un documento personale della vittima.
Al momento, un’ipotesi è quella del gesto volontario e il cadavere è stato con ogni probabilità trascinato dalla corrente per diversi chilometri rispetto alla provincia di Firenze. L’autopsia, disposta per questa mattina, chiarirà ogni dubbio. L’altro giorno per recuperare il cadavere sono dovuti intervenuti i vigili del fuoco di Cascina. Il cadavere, infatti, era rimasto per giorni nell’acqua ed era già coperto da un sottile strato di limo.
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