Sicurezza
Falda d’acqua calda a Castelfiorentino, si cercano investitori
La centrale di riscaldamento geotermica sarà realizzata in zona Praticelli e servirà le aree a ovest e sud
CASTELFIORENTINO. Una fase di stand by e di attesa per l'importante investimento legato al teleriscaldamento nel comune di Castelfiorentino. Dopo l’ottima risposta da parte dei cittadini che hanno deciso di sposare il progetto, adesso è intervenuta Kyotherm, soggetto che ha proposto questa iniziativa, per cercare di intercettare imprenditori castellani (e non solo) per avere così un quadro completo attorno al teleriscaldamento. La conferma arriva dall’ingegnere Giovanni Graziani, project manager della ‘Fonti Rinnovabili’, società che segue sul territorio lo sviluppo del progetto: «La realizzazione di questo investimento tiene conto di due stampelle, quella della comunità e l’altra riguarda il comparto industriale» spiega Graziani.
Un ruolo cruciale svolgerà quindi il comparto privato per accelerare la nascita di una risorsa custodita nel sottosuolo valdelsano. L’idea suggestiva che emerge è quella di attirare imprenditori proprio a Castelfiorentino che potrebbero aprire una sede operativa proprio in Valdelsa e beneficiare dei risparmi in termini di consumi. Una falda di acqua calda a 80 gradi e a bassa pressione, ad ovest del fiume Elsa e a sud di Castelfiorentino è il tesoro che scorre nel sottosuolo e che potrebbe portare nel giro di qualche anno un investimento da quasi 20 milioni di euro.
L’amministrazione comunale di Castelfiorentino, guidata dal sindaco Alessio Falorni, tornerà a parlare di questa iniziativa imprenditoriale dopo le elezioni, qualora lo stesso primo cittadino venisse scelto nuovamente dai cittadini. Una scelta che tutela così il lavoro sotto traccia della Kyotherm e degli imprenditori che potrebbero aderire al progetto. La centrale di riscaldamento geotermica preleverà l'acqua calda dal sottosuolo e con un sistema di scambiatori, pompe di calore e cogenerazione sarà realizzata in zona Praticelli e da qui partiranno 20 chilometri di condutture per 10 chilometri quadrati di estensione che servirà 400-500 punti a cui potranno allacciarsi 1.500 clienti. La zona a nord del centro storico potrebbe essere oggetto di un ampliamento successivo.
La rete alimenterà l'area urbana a ovest del fiume Elsa e nell'area a sud del nucleo centrale storico di Castelfiorentino, ma non potrà servire il centro storico alto. La manutenzione ordinaria e straordinaria dell'intero impianto di teleriscaldamento saranno sempre a carico di Fonti Rinnovabili Castelfiorentino e il cliente che aderirà, pagherà solo la quota annua per la potenza installata e il corrispettivo del calore consumato. I primi dati indicano un risparmio di 300 euro ogni anno equivalente al 20% sul costo dell'energia in bolletta. Una occasione ghiotta per il territorio che l’amministrazione comunale sponsorizza con regole chiare e che possano portare benefici concreti al territorio.
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