Gioco
Ogni giorno trecento passeggeri tradiscono il treno scegliendo l’auto
Empolese-Valdelsa, numeri molto bassi anche nell’utilizzo del trasporto pubblico. La maggior parte sono studenti diretti agli istituti scolastici
EMPOLI. Meno trasporto pubblico e più privato. Meno passeggeri su treni e autobus e flussi automobilistici che continuano a raggiungere livelli altissimi sulle principali arterie viarie del circondario. Compresa la Fi-Pi-Li, il cui traffico subirà disagi di qui ai prossimi due anni a causa di due cantieri (il primo in partenza già da maggio) tra Ginestra ed Empoli Est.
Questo è ciò che emerge dall'analisi effettuata dalla città metropolitana di Firenze nell'ambito del Piano urbano di mobilità sostenibile.
Un progetto da realizzarsi di qui ai prossimi mesi attraverso un percorso partecipato tra cittadini e amministrazioni per migliorare la mobilità in provincia. Il primo passo è stato, appunto, la redazione di un quadro conoscitivo nel quale sono stati monitorati i flussi giornalieri di accesso e attraversamento dell'area metropolitana, considerando i principali assi viari a cavallo tra 2017 e 2018. E i risultati non sono incoraggianti. In un anno, infatti, sono stati persi circa 300 passeggeri al giorno lungo le linee ferroviarie del territorio. Mentre sul fronte del trasporto pubblico su gomma si continua a viaggiare su numeri relativamente bassi (abbondantemente inferiori ai 5mila utenti al giorno), considerando che all'incirca due terzi del totale sono rappresentati da studenti che si spostano per raggiungere gli istituti scolastici.
Mentre per quanto riguarda il trasporto privato i numeri rimangono altissimi. L'auto, insomma, si conferma come il principale mezzo con cui i cittadini dell'Empolese Valdelsa, al pari di quelli dell'intera provincia, si spostano. Basti pensare che attraverso i tre svincoli di Empoli e quello di Montelupo della Fi-Pi-Li si immettono sulla strada di grande comunicazione una media di 300 auto all'ora, cioè cinque veicoli al minuto, uno ogni dodici secondi. Senza contare i picchi della mattina (tra le 7 e le 8) e del pomeriggio (tra le 17 e le 19), nei quali gli ingressi possono arrivare a toccare le 700 auto all'ora.
E la situazione non è molto più confortante se si guardano le principali arterie extraurbane del territorio. Sulla strada regionale Francesca, all'altezza di Fucecchio, si raggiungono alle 18 poco meno di 800 transiti l'ora. Mentre sulla 429, nell'area di Castelfiorentino, passano una media di 500 auto l'ora (addirittura 750 nelle due fasce delle 8 la mattina e delle 18 il pomeriggio), mentre nel tratto tra Certaldo e Poggibonsi si hanno 400 passaggi l'ora di media (con picchi nei momenti di entrata e uscita da lavoro di 750 transiti). E ancora più preoccupanti sono i numeri registrati, sempre a Castelfiorentino, sul tratto esterno alla città di via Ridolfi: passaggi medi di 700 veicoli l'ora con picchi di 800 nel tardo pomeriggio.
Tutto questo mentre, come accennato, il trasporto pubblico arranca.
Per quanto riguarda il quello ferroviario si è di fronte ad una vera e propria flessione. I passeggeri che ogni giorno salgono alle sei stazioni presenti nel circondario, infatti, sono passati dai quasi 13.900 del 2017 ai nemmeno 13.600 del 2018. Alla stazione di Empoli, la principale, si sono persi oltre 200 passeggeri (da 9.021 a 8.791 al giorno). A Castelfiorentino una cinquantina, a Certaldo più di sessanta ogni giorno, a Ponte a Elsa venti. Mentre sono aumentati a Montelupo (da 1.249 a 1.356) e a Granaiolo (da 70 a 89). Discorso simile si può fare per il trasporto pubblico su gomma. Pur senza un raffronto tra gli ultimi due anni, si può osservare come i numeri rimangano bassi in considerazione del fatto che la maggior parte dei passeggeri che utilizzano le corse giornaliere degli autobus sono studenti. Lo scorso anno si è avuta una media di 3.720 passeggeri al giorno partiti dai comuni dell'Empolese (circa 2.500 studenti con abbonamenti superiori ai 3 mesi) e di 1.036 passeggeri partiti dalle stazioni della Valdelsa (con oltre 700 “abbonati lunghi”).
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