Proteste
Il giudice di pace annulla le multe dell'autovelox di Vinci
Accolto il maxi-ricorso, la municipale non si è opposta. Precedente favorevole anche per chi si era rivolto al prefetto
VINCI. La prima battaglia è vinta: il giudice di pace di Empoli, infatti, ha annullato tutti i verbali impugnati frutto delle fotografie scattate dall’autovelox di Sant’Ansano, a Vinci, poi abbattuto da un vandalo. Circa un centinaio di sanzioni, quindi, non dovranno più essere pagate dai ricorrenti, che per la stragrande maggioranza dei casi è del luogo, fra Sant’Ansano, Vitolini e San Donato.
E proprio a questo scopo l’esercito dei multati si era costituito in un comitato spontaneo, che poi ha raccolto circa 150 adesioni. Chi era in tempo ha fatto ricorso al giudice di pace, chi non lo era più ha fatto lo stesso, ma col prefetto (qui le tempistiche sono più lunghe). Nella maxi-udienza, il giudice ha accolto le motivazioni addotte dai ricorrenti, a partire dalla poca visibilità dello strumento (che fece “strage” di multe) e dalla cartellonistica installata. Per questi motivi il ricorso “di gruppo” – redatto dall’avvocato vinciano Giovanni Leporatti – è stato accolto dal tribunale. Ai ricorrenti è rimasto da pagare soltanto il contributo unico che serve per rivolgersi al giudice di pace: 43 euro.
Il pronunciamento del giudice di pace anticipa di alcuni mesi quello del prefetto di Firenze, al quale sono stati presentati quasi tutti i ricorsi (che viene da pensare troveranno lo stesso accoglimento). Ma c'è un particolare: dinanzi al giudice di pace la municipale dell’Unione dei Comuni ha dato il nulla osta all’accoglimento dei ricorsi, in base alle motivazioni proposte.
È sicuramente una prima vittoria per gli abitanti del luogo, esasperati dalla pioggia di multe di fine 2018. C’era chi – si racconta – aveva paura di ricevere la visita del postino, magari con una raccomandata di colore verde. E c’è stato chi è passato alle maniere forti, abbattendo sia l’autovelox in funzione che quello più avanti, che era ancora spento (entrambi in via Pietramarina). Due gesti esagerati, che vennero condannati anche dal sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia. Adesso, però, per un bel gruppo di residenti è il momento di festeggiare: «Abbiamo accolto il pronunciamento del giudice – racconta l’avvocato Leporatti – come una liberazione. Non era possibile che la popolazione di Vitolini e di Sant’Ansano si fosse trasformata in un esercito di piloti di Formula 1. A dimostrazione di questo quasi tutte le multe sono state prese a 51, 52 e 53 chilometri orari».
Soddisfatto anche il coordinatore del comitato, Raimondo Preti: «È la conferma che se le persone si uniscono raggiungono dei risultati che singolarmente sono difficili. Abbiamo lavorato tanto per arrivare a questa conclusione».
La pietra tombale di questa storia verrà messa presumibilmente a estate inoltrata, col pronunciamento del prefetto: basterà giungere alla scadenza dei termini (180 giorni dalla presentazione del ricorso) e varrà il principio del “silenzio accoglimento”, a quel punto le multe (centinaia) saranno annullate.
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