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Riesumati i resti della vittima della strage di Bologna

Riesumati i resti della vittima della strage di Bologna

I campioni del corpo di Maria Fresu saranno analizzati nell'ambito del processo a carico dell'ex Nar Cavallini

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MONTESPERTOLI. Sono stati riesumati nel cimitero di Montespertoli i resti di Maria Fresu, una delle 85 persone morte nella strage del 2 agosto 1980 e madre della vittima più piccola, Angela, tre anni.

L'operazione è stata disposta dalla Corte di assise di appello di Bologna, nell'ambito del processo a Gilberto Cavallini, ex Nar accusato a 39 anni di distanza di concorso nell'attentato: ora saranno sottoposti a analisi per trovare eventuali tracce di esplosivo. I resti erano all'interno di una piccola bara, sparsi, e non chiusi in appositi contenitori chimici come qualcuno si aspettava.

Le loro condizioni sono state giudicate piuttosto "ammalorate" da chi li ha visti. Sono stati comunque prelevati tutti, campionati e ora verranno analizzati. Alla riesumazione era presente il perito chimico-esplosivistico nominato dalla Corte, Danilo Coppe, gli avvocati Alessandro Pellegrini e Mattia Finarelli, difensori di Cavallini, e consulenti delle parti.

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