Il Tirreno

Empoli

la tragedia 

Morte del bibliotecario: scatta il sequestro della cartella clinica

Matteo Leoni
La chiesa di Santa Maria gremita per l’ultimo saluto ad Antonio Morelli (foto agenzia Carlo Sestini)
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La chiesa di Santa Maria gremita per l’ultimo saluto ad Antonio Morelli (foto agenzia Carlo Sestini)

L’autopsia ha confermato: fatale un boccone di traverso. Saranno ascoltate tutte le persone presenti nel reparto

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EMPOLI. Da una parte, a Empoli, l’ultimo saluto; dall’altra, a Firenze, i primi sviluppi sull’indagine.  Quella sulla morte di Antonio Morelli, il bibliotecario-poeta di 62 anni morto il 15 marzo scorso all'ospedale San Giuseppe di Empoli. All'autopsia, disposta dalla pm Christine Von Borries ed eseguita nei giorni scorsi, ha assistito un consulente medico nominato dalla famiglia. L’esame ha confermato che la morte è avvenuta per soffocamento. L'uomo, che si trovava ricoverato da qualche giorno, si è sentito male mentre stava mangiando (un pezzo di bresaola, secondo quanto filtra). Gli accertamenti sono scattati dopo l'esposto presentato dal fratello, assistito dall'avvocato Serena Masi. Nelle prossime ore sono attesi nuovi step dell'inchiesta. Intanto la cartella clinica di Morelli è stata sequestrata dai carabinieri.

Venerdì 22 marzo la pm Von Borries ha dato incarico ai militari di indentificare tutte le persone presenti al momento del malore. La prossima settimana saranno tutti ascoltati per raccogliere le testimonianze e fare luce su eventuali responsabilità. Saranno sentiti tutti i sanitari in turno nel reparto, e anche gli altri pazienti, o i loro familiari, che hanno assistito alla scena. Nessuna persona, per il momento, risulta iscritta nel registro degli indagati.

Al termine dell'autopsia, eseguita all'istituto di medicina legale di Careggi a Firenze, la salma è stata liberata ed è stato possibile fissare i funerali, che si sono svolti nel pomeriggio di ieri a Empoli. Morelli lascia un fratello e una sorella. Storico bibliotecario della Fucini di via dei Neri, era personaggio molto conosciuto e stimato in città, anche per la sua passione per la poesia. In tanti lo hanno ricordato sui social network, dedicandogli un pensiero o una frase. L'uomo era un punto di riferimento per chiunque frequentasse la biblioteca comunale.

E anche venerdì, al suo funerale, tanta gente ha raggiunto la chiesa di Santa Maria per salutarlo l’ultima volta. Fra loro anche la sindaca, Brenda Barnini, con tanti abitali frequentatori della Renato Fucini. Dove, anche se la data deve ancora essere stabilita, nei prossimi giorni dovrebbe essere organizzata una serata di ricordo dopo che un primo appuntamento era stato rinviato. —

Matteo Leoni
 

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