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Ora Marconcini torna in campo, patto del “sigaro” con la sindaca

Ora Marconcini torna in campo, patto del “sigaro” con la sindaca

Niente lista ma appoggio totale alla candidatura di Barnini: «E andremo avanti insieme anche dopo le elezioni» 

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EMPOLI. Lo hanno già ribattezzato il patto del sigaro. Già, perché il ritorno ufficiale in politica di Massimo Marconcini, questa volta a fianco di Brenda Barnini, ha come simbolo proprio un sigaro cubano. Un oggetto non certo scelto a caso.

Era il 2003 quando l’allora primo cittadino di Empoli, Vittorio Bugli, decise di revocare a Marconcini la delega di vicesindaco, dopo alcune dichiarazioni che lo stesso rilasciò in occasione di un convegno su Cuba. Da quel momento la rottura con una certa sinistra democratica. Poi la candidatura a sindaco, due volte, nel 2004 con una lista civica e nel 2009 con Rifondazione. E infime l'addio alla politica, salvo nel 2014 dare un appoggio a distanza alla lista di Damasco Morelli. Ora "Haller", come è conosciuto da tutti, torna in pista: anche questa volta non si candida, non presenta una lista, ma da il suo appoggio, il suo endorsment alla sindaca uscente. Una fiducia sancita proprio dal regalo di un sigaro cubano, già anticipata dal manifesto antirazzista e antifascista pubblicato nei giorni scorsi e che lo vedeva tra i firmatari, con una buona fetta di altri esponenti di sinistra.

Già, proprio una fetta di sinistra che Barnini vuole coinvolgere nella sua corsa al bis per la guida del comune. “Questa iniziativa ha come principale oggetto la città di Empoli, che mi sta davvero a cuore – dice Marconcini – dopo tanti anni in cui abbiamo avuto percorsi diversi, con Brenda, abbiamo deciso che era il momento di unire le forze. Non vogliamo lasciare che la nostra città cada in mano alla Lega. In questi ultimi anni la destra sta crescendo, noi ci vogliamo opporre a questo fenomeno. Che nome diamo a questa iniziativa? Appoggio, endorsement, Barninismo-Marconcisimo. Il nome sceglietelo voi, l'importante sono i concetti».

Insomma Barnini cerca di dare un più ampio respiro alla sua candidatura e parla di futuro. Frasi che lasciano intuire che in caso di vittoria, l'appoggio di Marconcini possa trasformarsi in qualcosa di più. «È assurdo parlare di poltrone – spiega Barnini – è chiaro però che questo appoggio non si fermerà il giorno che finiranno le elezioni. Con Massimo ci conosciamo da tempo, da quando io ero in consiglio comunale e lui all'opposizione. L'iniziativa che stiamo presentando non è frutto di un accordo delle ultime settimane ma di un percorso che stiamo condividendo assieme da tempo. Ci siamo parlati e abbiamo capito che potevamo portare avanti un progetto assieme per fermare l'onda leghista. Perché nella destra è la Lega che vince anche quando non si presenta con il suo nome o il suo candidato. Non gli altri partiti di quello schieramento. Noi lo sappiamo e vogliamo evitare che questo accada nel nostro territorio. Ci saranno tante altre liste e altri candidati, Massimo non farà una lista ma il suo appoggio sarà fondamentale».

Marconcini, dunque, torna in campo e dovrà dire addio a uno dei suoi ultimi amori, la tv, visto che da qualche mese conduceva una trasmissione su Antenna 50. «È una delle cose a cui dovrò rinunciare – ammette – un po' mi dispiace, ma sono orgoglioso e commosso nell'impegnarmi per il bene di Empoli. Se si può dire che ritorno ufficialmente in politica? Si è così anche se chi ha passione, la politica alla fine non la lascia mai». —


 

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