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Offese e minacce a Centrodestra e 5 Stelle, cresce la tensione a Empoli

Offese e minacce a Centrodestra e 5 Stelle, cresce la tensione a Empoli

Il candidato sindaco Poggianti: «Hanno detto di parlare a nome dei Desperados». Ma i leader del gruppo prendono le distanze

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EMPOLI. È appena iniziata la campagna elettorale a Empoli il clima è già rovente. Sopra i livelli di guardia.
La marcia verso le elezioni amministrative si apre, infatti, come peggio era difficile pensare: accuse, offese, intimidazioni. Succede tutto in un sabato pomeriggio, lo scorso, che diventa di tensione nel cuore della città. Succede quando un gruppo di persone prende di mira prima il comitato elettore di Andrea Poggianti, candidato alla poltrona di sindaco per il Centrodestra, quindi il banchetto del Movimento 5 Stelle, come ogni weekend presente in centro.
 
La cronaca di una brutta storia parte da piazza Farinata degli Uberti, dove il gruppo, una decina di persone, si apposta non lontano dalla sede che appoggia l’esponente di Fratelli d’Italia con atteggiamenti non proprio amichevoli. Sono le 17,30 circa e dopo l’arrivo della polizia (in borghese), avvisata dal comitato stesso, il gruppetto sembra disperdersi. Invece si sposta all’angolo fra via Ridolfi e via Del Giglio, dove, appunto, ci sono i pentastellati.
 
«Avevamo già notato un atteggiamento strano – racconta Alessio Giusti – ma quando sono passati, intorno alle 18,30, ci hanno dato di “fascisti”. Un nostro attivista, figlio di un partigiano, ha replicato che fascista a lui non glielo dice nessuno e la tensione è salita. Ci sono stati contatti ravvicinati, faccia a faccia pericolosi, tante gente si è fermata a vedere cosa stesse accadendo. Fortunatamente siamo riusciti a placare gli animi. Ma con noi, c’era una ragazza di poco più di 20 anni, che è rimasta scossa. Fare denuncia? Valuteremo».
 
Anche al comitato per Poggianti, poi, c’è una coda. «Intorno alle 20 – racconta lo stesso candidato a sindaco – uno di loro è tornato per insultarmi e minacciarmi. Già venerdì pomeriggio c’era stata una qualche avvisaglia. Ma dopo quello che è accaduto sabato ho deciso di sporgere querela. Lo farò domattina (stamani per chi legge, ndr) per chi vuole passare a trovarci, a stanno passando in tanti, deve farlo in condizioni di sicurezza e serenità».
 
Il caso, però, investe anche la sfera degli ultras dell’Empoli. E in particolare i Desperados. «Perché – continua Poggianti – uno di loro ha detto espressamente, e di fronte a testimoni, di parlare a nome dei Desperados. Ho saputo, poi, che alcuni dei leader del gruppo hanno preso le distanze da quanto accaduto (soprattutto su Facebook, ndr). Mi dispiace che si sentano chiamati in causa ma preciso e sottolineo che non siamo stati noi a farlo».
 
Ieri, intanto, è arrivata la solidarietà del comitato elettorale di Brenda Barnini. «In merito alle offese ai danni sia del candidato Poggianti sia di rappresentanti del Movimento 5 Stelle – si legge in una nota – vogliamo esprimere la nostra solidarietà. Ovviamente nessuno di questi comportamenti può essere in nessun modo ascritto a membri di questo Comitato o a componenti delle liste che fanno riferimento alla candidatura del sindaco Barnini. Ci auguriamo che la campagna elettorale possa proseguire nel massimo rispetto reciproco e avere al centro del confronto temi e proposte per nostra città». 
 

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