Toscana
Costruite centraline per misurare la qualità dell’aria in cortili e abitazioni
Il progetto di tre cittadini di Ponte a Elsa che in questo modo vogliono sopperire alle carenze delle rilevazioni pubbliche
EMPOLI. Le centraline per misurare la qualità dell'aria nell'empolese ci sono solo a singhiozzo? E allora ci pensano i cittadini a combattere la battagli all'inquinamento. Bastano un buon cacciavite, un po' di competenza tecnica, ma soprattutto l'avere a cuore l'aria che si respira. E il gioco è fatto. Così tre “inventori” della zona hanno creato delle centraline per la misurazione di Pm 10 e Pm 2.5 pronte ad essere attivate. A Empoli, una centralina per la misurazione delle polveri sottili, manca ormai da 5 anni. Dopo quella empolese, che si trovava in via Ridolfi, è stata tolta anche quella in via Asia a Montelupo.
Qualche mese fa, i comuni di Empoli, Montelupo, Vinci e Capraia e Limite avevano unito le forze per riuscire a riposizionare una centralina in via Asia, facendo una richiesta formale ad Arpat. Uno sforzo comune riuscito a metà, perché alla fine l'unica centralina utilizzata è stata una centralina mobile, un camper, che sta effettuando misurazione periodiche, una volta ogni 15 giorni in ciascuna stagione dell'anno. La centralina di riferimento ufficiale per la misurazione delle Pm 10 per buona parte dei comuni dell'Empolese Valdelsa, tra cui appunto Empoli, resta quella posizionata a Santa Croce sull'Arno nei pressi del supermercato Coop. Troppo lontana, per essere attendibile al centro per cento sull'aria che si respira all'ombra della collegiata. E così qualcuno ha deciso, con grande ingegno e tanta buona volontà, di scegliere il fai da te. Ecco che a Ponte a Elsa, Alessio Giusti, Stefano Provvedi e Marco Santini, hanno sviluppato delle mini-centraline per la misurazione delle Pm 2.5 e delle Pm 10. Delle scatoline dotate di “naso” per aspirare l'aria e di una camera nella quale un raggio laser illumina le eventuali particelle per effettuare le misurazioni.
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«Abbiamo preso spunto da quanto è accaduto a Sesto Fiorentino, alla battaglia che hanno portato avanti le mamme no-inceneritore. E abbiamo realizzato dei congegni che ci aiuteranno a monitorare la situazione».
I marchingegni, che si collegano ad una normale presa di corrente aspireranno aria ogni 15 minuti e la analizzeranno, per capire in che stato è l'aria nel circondario. «Ovviamente non sono rilevazioni certificate - spiega ancora Giusti – e specifico che non ci vogliamo assolutamente sostituire ad Arpat. Le rilevazioni serviranno a creare una sorta di semaforo, per capire se la situazione dell'area è verde, gialla o rossa».
Di questi apparecchi ne saranno realizzati diversi (il costo supera di poco i 100 euro) che saranno installati presso le abitazioni. Chi vorrà accenderle dovrà essere dotato di linea wi-fi, perché le centraline saranno monitorate costantemente e i risultati potranno essere consultati on line.
Il merito è di Marco Santini, di Ponte a Elsa, che ha creato una applicazione, Igeapp, attraverso cui si possono monitorare tutte le centraline di questo tipo in Italia.
«In questo modo tutti possono verificare all'istante che aria si respira. L'obiettivo che ci poniamo per l'Empolese è confrontare i dati che rileveremo qua ad Empoli con quelli di Santa Croce. Vedere, al netto del margine di errore, quanto collimano e in caso di criticità chiedere approfondimento alle autorità preposte».
Ora non resta che trovare qualcuno pronto ad accogliere le centraline.
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