Il Tirreno

Empoli

In gara i robot costruiti e programmati dagli studenti toscani

Marco Sabia
In gara i robot costruiti e programmati dagli studenti toscani

L’istituto Ferraris-Brunelleschi è l’organizzatore delle prossime qualificazioni per la Robocup Academy 2019 della Toscana. Si cimentano 200 ragazzi 

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EMPOLI. Sensori che fanno muovere dei robot, che così riescono a seguire un percorso man mano più difficile: a Empoli, in queste ore, è tempo di RoboCup, una competizione che mette al centro la robotica. L’Istituto d’istruzione superiore Ferraris-Brunelleschi di Empoli, dopo essersi aggiudicato il primo posto dei Campionati italiani e il settimo ai Mondiali della Robocup Academy 2018 a Montréal nel giugno dello scorso anno, è stato investito dalla rete RoboToscana in qualità di organizzatore delle qualificazioni per la Robocup Academy 2019 per la Toscana..

Le gare di qualificazione delle categoria Rescue Line Under14 e Under 19, aperte agli studenti degli Istituti superiori della regione, si terranno mercoledì 20 febbraio al Palazzo delle Esposizioni di Empoli ed è in questa occasione che saranno selezionate le squadre che parteciperanno alle finali nazionali e successivamente alla gara mondiale. I robot, costruiti e programmati interamente dai ragazzi sotto la supervisione dei docenti, dovranno svolgere una serie di percorsi con ostacoli e salvare dei “superstiti” svolgendo compiti pericolosi in ambienti complessi. Il tutto, ovviamente, in maniera completamente autonoma.

Intanto i ragazzi empolesi si sono già trovati al Palazzo delle Esposizioni, sia quelli più grandi delle superiori che quelli delle medie Vanghetti, che partecipano alle finali Nazionali di Robotica 2018 a Trento nella categoria on stage u14, i quali hanno effettuato una dimostrazione di “Robotica e teatro”. I più grandi hanno testato i loro amici robot, provandoli su vari percorsi, mentre i più giovani hanno fatto vedere il loro progetto mix tra robotica e teatro. La competizione della Robocup prevede punteggi basati sulla difficoltà dei percorsi che il robot deve andare a fare. I ragazzi, da parte loro, possono impostare il robot su come deve reagire di fronte ad un determinato ostacolo o segnale, grazie ai sensori in dotazione. Il robot, poi, fa tutto da solo e segue le indicazioni che trova sul terreno che percorre, che in questi casi è fatto da tante piccole tessere su cui il percorso è rappresentato da una striscia nera.

In gara circa 200 ragazzi da tutta la Toscana, che si contenderanno i pass per la fase nazionale della competizione fra scuole di tutta Italia (e poi del mondo). Lo Robocup originale – da cui derivano le competizioni per ragazzi e bambini - è una gara internazionale di robotica nata per promuovere la ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale attraverso una sfida affascinante e ambiziosa: creare entro il 2050 una squadra di robot umanoidi in grado di battere la nazionale campione del mondo di calcio. E chissà che fra i ragazzi empolesi (e toscani) non ce ne sia qualcuno capace in futuro di dare un contributo a questa “missione impossibile”.

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