Il Tirreno

Empoli

Da Empoli alle Filippine per portare speranza e cure

di Giacomo Bertelli
Chiara Comunale il giorno della laurea
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Chiara Comunale il giorno della laurea

La scelta della dottoressa Chiara Comunale, 28 anni e idee chiare: "Ho sempre sentito la spinta ad aiutare chi ha bisogno"

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EMPOLI. Una missione umanitaria nelle Filippine per rincorrere quel sogno che cullava sin dai tempi delle medie. È questa la scintilla che anima Chiara Comunale, 28enne medico empolese, pronta a spiccare il volo in un oratorio delle suore dell’Amore Misericordioso per aiutare giovani e famiglie. Lei, dopo essersi laureata, non ha lasciato questo suo desiderio nel cassetto e il 28 febbraio volerà nella Filippine. Adesso lancia un appello rivolto a tutti gli amici e alla comunità di Empoli per la cena del 22 all’oratorio di Sant’Andrea con un solo obiettivo: raccogliere fondi per comprare i farmaci, indispensabili e molto cari in quella terra.

La storia di Chiara e di questo suo desiderio nasce fin da piccola quando i suoi nonni e genitori la portavano spesso al santuario di Collevalenza, vicino Todi, dove ha conosciuto le suore dell’Amore Misericordioso. Ai suoi genitori continuava a ripetere che, una volta cresciuta, si sarebbe recata in una di quelle terre dove quest’ordine è presente per dare una mano agli indifesi e ai poveri. Il suo sogno era la Bolivia, ma ogni volta che andava a bussare alla porta per quella destinazione vi erano delle difficoltà.

Intanto Chiara si diploma ad Empoli al liceo scientifico, con indirizzo sperimentale, bruciando le tappe. Vuole diventare medico e prova ad inserirsi alla facoltà di medicina dell’Università di Pisa. Il primo anno di università la vede impegnata a biologia, poi il grande salto a medicina che la vede laurearsi nel 2016 con una tesi legata alla gastroenterologia.

«Il mio desiderio di andare ad aiutare chi ha bisogno non è mai stato legato alla professione di medico. È un qualcosa che ho sempre portato con me. Mi attende un bel viaggio», spiega la giovane. Sì, perché la possibilità di andare nelle Filippine è arrivata improvvisamente, con poco preavviso, quello che è bastato a Chiara per non esitare un secondo e lanciarsi in questa avventura. Saranno 30 giorni dove Chiara sarà messa alla prova, in attesa poi di decidere il suo futuro: «Ho praticato la professione di medico in questi anni, ma adesso voglio realizzare il mio sogno. Sarò in un oratorio dove accoglieremo famiglie con bambini molto poveri. Ci impegneremo a farli divertire con i giochi e un po’ di catechismo. Farò quello che mi raccontavano sempre le suore quando mi recavo al santuario. Io visiterò le persone e fornirò loro medicine in quanto nelle Filippine ciò che per noi è comune è molto caro. Inoltre c’è una febbre che non ha ancora un vaccino e per la quale si può morire».

Appuntamento alle 21 in via Querciola all’oratorio Sant’Andrea di Empoli il 22 febbraio: 20 euro per gli adulti e 10 per i bambini. Una cena organizzata con la collaborazione dell’associazione “Porte Aperte”. Per prenotare: 34905943564.

Intanto gli amici fanno il tifo per lei, contenti perché Chiara sta per realizzare il suo sogno, quello vissuto accanto ai nonni e ai suoi genitori. 

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