Sicurezza
S. Donato in Greti, progetto per restaurare la chiesa
L’edificio di culto è chiuso da anni e la messa viene celebrata alla Casa del popolo una volta al mese, ma la svolta è vicina: si punta a ottenere i fondi per il recupero
VINCI. La messa, una volta al mese viene sempre detta alla Casa del Popolo. Ma i parrocchiani di San Donato in Greti sperano presto di poter riabbracciare la loro chiesa. Non sarà semplice ma ci stanno provando. E proprio in questi giorni l'ingegner Antonio Cinelli e l'architetto Mattia Desideri stanno lavorando per presentare sia al Fai sia alla Cei il progetto per accedere ai fondi per ristrutturare e restaurare la chiesa, ormai chiusa da anni e che rischi di crollare. Un altro piccolo passo avanti per il comitato insieme per San Donato che ha dato il via al progetto di recupero della Chiesa iscrivendola al concorso de “I luoghi del cuore del Fai”. Attraverso una campagna di raccolta firme la chiesa è stata tra le piu votate.
«Siamo arrivati al 60° posto in Italia, raccogliendo oltre 6.600 firme – spiega Irene Massaini del comitato – un risultato davvero eccezionale per una piccola realtà come la nostra».
Già la chiesa è arrivata addirittura al secondo posto provinciale e al nono in tutta la regione. Ora l'obiettivo è presentare il progetto alla Conferenza episcopale italiana (Cei) ma anche mettere in piedi una raccolta fondi per mettere in sicurezza la struttura.
La chiesa di San Donato in Greti risale al XII secolo anche se è stata più volte ricostruita, l’ultima volta nel 1800. Al suo interno ha anche ospitato un pregiatissimo dipinto di Antonio Sogliani, contemporaneo di Leonardo Da Vinci.
Ma l’edificio ha un grosso difetto: si trova al di sopra di un terreno argilloso che tende a muoversi. In Greti, infatti, non significa altro che sopra la creta, sopra l’argilla. Il movimento del terreno, nel corso del tempo ha fatto spostare l’edificio che ha iniziato a creparsi e a diventare pericolante. Così nel lontano 2000 la chiesa è stata chiusa e da quel momento gli abitanti di San Donato non hanno perso uno dei loro punti di riferimento.
Per questo è nato un comitato, Insieme per San Donato, con una pazza idea: provare a salvare la chiesa dall’inesorabile fine. Le opere di messa in sicurezza punteranno proprio ad evitare eventuali crolli.
Ma non finisce qui. Perché l'architetto Desideri con l'aiuto del comitato e dell'associazione “Montalbano domani”, sta cercando di riportare in vita la famosissima strada dei cipressi, famosa proprio per quel gruppetto di alberi che domina il percorso.
Una percorrenza di crinale da Vinci e verso Vinci che si vuole valorizzare e riscoprire proprio nell'occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo.
A marzo ci sarà una passeggiata di "inaugurazione" mentre il 21 settembre si terrà un’altra passeggiata tematica dedicata a Leonardo: "Leonardo e l'Arno: lungo la Strada dei Cipressi", l'associazione “Montalbano domani” per le celebrazioni leonardiane organizzerà in totale 7 passeggiate leonardiane. Le passeggiate, oltre che a ridare vita alla strada e al paesaggio, serviranno anche per far conoscere il borgo di San Donato e le sue 200 anime. Che si stanno battendo per non far scomparire, e magari per far riaprire la loro chiesa. —
Alessandro Marmugi
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