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Due preziosi fogli miniati esposti nel Museo di arte sacra

Due preziosi fogli miniati esposti nel Museo di arte sacra

Negli anni Cinquanta vennero trafugati e poi se ne persero le tracce fino al 2015 Il sindaco Falorni: «Le due pagine andranno ad arricchire l’attuale collezione»

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CASTELFIORENTINO. Furono trafugati misteriosamente negli anni Cinquanta e se ne erano perse le tracce. Fino al 2015, quando una docente universitaria segnalò ai carabinieri (Comando Tutela Patrimonio Culturale) di aver individuato negli Usa due dei reperti rubati: si trattava, in particolare, di due fogli miniati del XIV secolo (parte dell’Antifonario D) che corrispondono rispettivamente al responsorio della festa di Santa Lucia (13 dicembre) e a quella di San Giovanni Evangelista (27 dicembre).

Il primo era finito in un Museo di Cleveland, il secondo nelle mani di un collezionista, che lo aveva acquistato ad un’asta.

Oggi, grazie all’intervento del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (che avevano nel frattempo acquisito la prova documentale della loro provenienza) tornano alla loro collocazione naturale, il Museo di Arte Sacra Santa Verdiana a Castelfiorentino. E allo scopo di celebrare degnamente l’evento è stato promosso un convegno di presentazione che si è tenuto ieri alla Chiesa di San Francesco.

I lavori sono stati introdotti da don Alessandro Lombardi (proposto di Castelfiorentino e direttore del Museo di Arte Sacra). In seguito sono intervenuti il sindaco, Alessio Falorni, il maggiore Lanfranco Disibio (Comandante del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Firenze), Claudio Paolini (funzionario della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Firenze, Prato e Pistoia), don Giovanni Paccosi (direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Eccelesiastici) Marco Ciatti (Direttore Opificio delle Pietre Dure), Serena Nocentini (direttrice Museo Be. Go.)

Numerose anche le relazioni degli studiosi (Giulia Scarpone, Andrea De Marchi, Sonia Chiodo, Cecilia Frosinini, Francesca Bettini, Fabiana Carelli) incentrate sul patrimonio artistico del Museo di Arte Sacra. È stata eseguito il canto gregoriano a cura di Elisa Malatesti a partire dai due fogli miniati recuperati, riconducibili (secondo Richard Offner) al maestro delle Effigi Domenicane e di Pacino di Bonaguida, figure di primo piano della decorazione libraria trecentesca.

«Per la nostra comunità cristiana – osserva don Alessandro Lombardi – la restituzione dei due fogli miniati recentemente recuperati dai Carabinieri del Nucleo Tpc rappresenta un momento altamente significativo».

«Queste due pagine miniate – sottolinea il sindaco, Alessio Falorni – facevano parte dell’Antifonario D custodito originariamente nella Pieve di Sant’Ippolito e Biagio, e come è avvenuto per altre opere, oggetti e arredi sacri troverà la sua collocazione nel Museo di Arte Sacra Santa Verdiana, andando così a rendere più ricca e completa la sua collezione». –

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di Redazione web