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Il sindaco Spinelli tenta il bis sfidando la crescita della Lega

Marco Sabia
Il sindaco Spinelli tenta il bis sfidando la crescita della Lega

Il primo cittadino uscente di Fucecchio non si ricandiderà sotto le insegne del Pd ma avrà comunque il sostegno del partito. Decisivo l’aiuto delle liste civiche

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FUCECCHIO. Candidato, anzi ricandidato. Ma non del Pd, anche se il Partito Democratico non farà mancare il proprio appoggio. Il sindaco uscente Alessio Spinelli – che in piena epopea renziana nel 2014 strappò addirittura il 60% dei consensi – ha deciso di “rimettersi in gioco”, presentandosi come candidato sindaco. Non ci sarà – in questa tornata – il simbolo del Pd, a differenza dei ruggenti anni del renzismo a gogo. Spinelli, infatti, si ripropone come “sindaco di tutti i fucecchiesi”, aprendosi anche a liste civiche a destra e a sinistra del suo attuale partito. «Ripresentarsi come candidato è una decisione importante, su cui si deve riflettere. Io c’ho pensato bene e per tre motivi ho deciso di rimetterci la faccia: perché la gente lo vuole, perché ho passione per quello che faccio e perché credo di avere competenza e capacità. La mia candidatura deve invogliare tutti quelli che hanno voglia di impegnarsi per Fucecchio a farlo in prima persona, perché non serve nascondersi dietro alle polemiche sui social network».

Ma quale sarà la strategia politica dello Spinelli – bis? «Mi auguro che ci siano liste civiche a sostegno; penso magari alle Cerbaie, un pezzo di Fucecchio importante da rappresentare. E penso anche ai fuoriusciti del Pd, con cui fino ad un certo punto abbiamo condiviso molte battaglie. Vorrei che loro dessero una mano per la mia candidatura».

Per questi motivi si potrebbe configurare una lista civica del tipo “Più Cerbaie”, in aggiunta ad una lista di sinistra di appoggio al partito. Col quale, spiega Spinelli, c’è un continuo confronto per affrontare questo percorso. Perché, alla fine dei conti, l’obiettivo è uno: evitare il ballottaggio. «Vinciamo al primo turno, serve ottimismo. Fare il sindaco significa lavorare nel quotidiano ma con una visione lungimirante. A chi vive sui social per criticarmi, dico questo: confrontiamoci sulla Fucecchio che voi vorreste per i vostri figli. È inutile scannarsi per un sacchetto della spazzatura o per una buca, perché questi problemi ci sono e ci saranno in tutti i Comuni d’Italia. Un sindaco deve avere una visione chiara e a lungo termine di come vuole costruire il futuro della città che ha l’onore di amministrare».

Ma al di là dell’ottimismo sbandierato da Spinelli, questa tornata elettorale si preannuncia come la più difficile dal Dopoguerra per le forze di centrosinistra: la Lega è in continua crescita, quando fino a 5 anni fa fondamentalmente non esisteva in città. È francamente la prima volta che la sinistra (o il centrosinistra) a Fucecchio rischia di perdere. E Spinelli conquisterebbe questo non invidiabile record per un amministratore di Fucecchio. Ma il sindaco non ci sta e ha deciso di rilanciare la sfida, convinto dell’appoggio che otterrà. Proprio per questo è in programma un incontro pubblico – fissato alle 17 del 16 febbraio al teatro Pacini – nel quale Spinelli presenterà la sua candidatura e le sue linee guida per il prossimo programma di mandato.

Marco Sabia

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