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Sicurezza a rischio, scioperano per due giorni 100 vigilantes

Alessandro Marmugi
Sicurezza a rischio, scioperano per due giorni 100 vigilantes

La Cgil denuncia la situazione dei dipendenti degli istituti privati nel circondario Fabozzi: «Sottopagati e con un contratto scaduto ormai da tre anni»

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EMPOLI. Due giorni di sciopero per provare ad avere, finalmente, un nuovo contratto di lavoro ma soprattutto maggiori diritti.

Ieri e oggi i dipendenti del settore della vigilanza giurata hanno deciso di fermarsi per far sentire la loro voce e per chiedere alle aziende del settore di fare un passo avanti.

Nell’Empolese Valdelsa il comparto della vigilanza privata occupa quasi un centinaio di persone, la maggioranza delle quali, circa una settantina, lavorano per il Corpo vigili giurati. E circa l’80% di loro ha deciso di incrociare le braccia per protestare contro i mancati rinnovi di contratto nel settore, la conseguente assenza di aumenti salariali e soprattutto contro il continuo cambio degli appalti che non garantisce tranquillità e stabilità ai lavoratori.

«L’ultimo incontro per il rinnovo del contratto di vigilanza si è rivelato del tutto improduttivo – spiega Massimiliano Fabozzi della Filcams Cgil Empolese Valdelsa – le associazioni datoriali hanno spiegato di non essere in grado di fornire risposte in merito a quello che chiedevamo. Non abbiamo intenzione di fermarci – aggiunge-. Il nostro obiettivo è quello di costruire un ragionamento anche a livello territoriale, con iniziative unitarie e manifestazioni per provare alla fine a raggiungere un accordo.

La situazione per i lavoratori è decisamente delicata anche qui nell’Empolese Valdelsa come spiegano i delegati della Rsu del corpo Vigili Giurati Paolo Sani e Francesco Montuori. Orari di lavoro massacranti per poco più di mille euro al mese, per un lavoro che comporta dei rischi altissimi per l’incolumità del lavoratore.

«Le trattative per il rinnovo del contratto vanno avanti dal 2015 – spiegano – ma non è cambiato assolutamente niente. Addirittura le aziende ci stanno proponendo di aumentare le ore di lavoro settimanali da 40 a 45, mantenendo invariato lo stipendio che è di 1258 euro lordi. Serve una svolta, vogliamo maggiori garanzie. Il nostro è un lavoro usurante tra noi c’è chi lavora trecento notti all’anno. E molti non si rendono conto dei rischi che corriamo. Un tempo i ladri li mettevamo in fuga, oggi se li becchiamo ci affrontano a muso duro».

Senza considerare che ormai i vigilantes vengono impiegati in aeroporti, stazioni, banche e «sono – come spiega ancora Fabozzi della Filcams– a tutti gli effetti il quarto corpo armato in Italia e spesso collaborano e vengono utilizzati a supporto sia di polizia che carabinieri».

Lo sciopero di due giorni è iniziato ieri con una manifestazione a Milano mentre oggi i lavoratori si ritroveranno a Napoli con un corteo che da piazza Mancini raggiungerà piazza Matteotti. —

Alessandro Marmugi

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