Italia
Ospedale: 2 anni di lavori e 30 milioni per il blocco H, ma serve un esame da 220.000 euro
Empoli: entro fine 2019 ripartirà (con un anno di ritardo) il cantiere fermo dal 2016, l’Asl affida l’incarico per la verifica del progetto
EMPOLI. La ristrutturazione del blocco H del San Giuseppe è ai nastri di partenza. Dopo l’aggiornamento del piano di intervento avvenuto un anno fa, adesso l’Asl Toscana Centro indice una gara per la verifica della progettazione. È l’ultimo passaggio prima dell’avvio del cantiere, che potrebbe avvenire già nel corso di quest’anno. I lavori, così come da previsioni della stessa assessora regionale alla sanità Stefania Saccardi, dovrebbero concludersi alla fine del 2021.
LO STOP
Gli interventi sull’ultimo blocco del vecchio ospedale di viale Boccaccio sarebbero dovuti ripartire a metà dello scorso anno. Ma la revisione del progetto, resasi necessaria in seguito al parere formulato dall’Autorità nazionale anticorruzione e all’analisi tecnico-giuridica effettuata dai tecnici dell’Asl Toscana centro, ne ha di fatto provocato lo slittamento di oltre un anno.
LA RIORGANIZZAZIONE
Le principali novità, inserite nel nuovo piano di ristrutturazione, riguardano il trasferimento nella nuova palazzina dell’Agenzia di continuità, il potenziamento degli ambulatori per la dialisi con dieci postazioni in più e lo spostamento degli ambulatori al momento dislocati al terzo piano del corpo B nel blocco H, in seguito alla riorganizzazione della didattica universitaria nel Centro di formazione di Sovigliana. In particolare, la prima novità è legata allo spostamento della farmacia nel corpo E con l’Agenzia di continuità (quella cioè che gestisce tutti gli aspetti di collegamento tra ospedale e territorio) spostata al primo piano del blocco H.
La seconda, invece, consiste nell’aumento da trentacinque a quarantacinque delle postazioni per la dialisi: di queste, ventisette troveranno collocazione al terzo piano e altre diciotto al quarto. E la terza prevede, come accennato, il passaggio nella nuova palazzina degli ambulatori di psichiatria e psicologia, che finora sono stati ospitati in un altro blocco.
IL BUDGET
Nel complesso la stima dei lavori ammonta a trenta milioni di euro. Per l’attività di supporto al responsabile unico del procedimento, l’ingegner Sergio Lami, per la verifica del progetto esecutivo l’azienda sanitaria ha stanziato ducentoventimila euro.
Una somma che trova copertura nel piano triennale degli investimenti 2018-20 e che rientra nel secondo lotto dei lavori previsti al San Giuseppe di Empoli, dopo che con il primo è stata riqualificata la palazzina E, realizzato il parcheggio multipiano e allestita la galleria commerciale.
Al momento dell’aggiudicazione della gara, il soggetto vincitore avrà un mese di tempo per pronunciarsi. Quindi, una volta terminata la verifica della documentazione esecutiva potrà partire l’iter per l’avvio dei lavori. Lavori che, in realtà, erano già cominciati all’inizio del 2016. Salvo poi bloccarsi inaspettatamente dopo pochi mesi, lasciando il cantiere in uno stato di abbandono.
IL PIANO
Il principale intervento che era stato portato a termine era l’adeguamento sismico del blocco, che però aveva richiesto due milioni e settecentomila euro in più rispetto agli otto milioni messi in programma. Questo perché nel progetto era stato aggiunto il rifacimento degli infissi in modo da completare l’involucro esterno.
Poi era iniziato – e subito dopo interrotto – il lavoro all’interno della palazzina che ospiterà vari servizi, tra i quali anche gli ambulatori ancora ospitati all’interno del distretto socio-sanitario di via Rozzalupi.
Questo edificio, infatti, era stato inserito nel piano regionale delle alienazioni di edifici pubblici già tre anni fa.
Ma la sua vendita rimane strettamente legata alla conclusione degli interventi sul blocco H del San Giuseppe, che potranno liberare la struttura e portare finalmente a compimento la riorganizzazione degli spazi. —
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