Il Tirreno

Empoli

autovelox di san pierino 

Sindaco insiste: «Fate ricorso vizi di forma indiscutibili»

Sindaco insiste: «Fate ricorso vizi di forma indiscutibili»

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. «Le nostre verifiche vanno avanti e, anche sulla base di nuovi elementi, è possibile sostenere che ci siano fondate motivazioni per avviare il ricorso per contestare le sanzioni, nella modalità prescritte dalla normativa vigente». Così il sindaco Alessio Spinelli in una lettera aperta ai cittadini sulla vicenda dell’autovelox di San Pierino. «Come promesso durante l’incontro pubblico del 19 gennaio, sono nuovamente a informare tutti coloro che sono stati multati con il rilevatore di velocità sulla Sr 436 sull’evoluzione della vicenda. Il mio intento è quello di dare un aiuto concreto alle persone: stiamo parlando di cittadini che niente hanno a che vedere con i cosiddetti “pirati della strada”, si tratta di automobilisti che sono transitati di fronte al rilevatore a velocità prossime ai 55 km/h». Poi la replica alle opposizioni: «C’è chi (la Lega, ndr) chiede l’aumento del limite di velocità attraverso una raccolta di firme, illudendo la gente che per cambiare i limiti non servano relazioni tecniche appropriate. E chi, come il capogruppo di Forza Italia (Simone Testai, ndr) che oramai è diventato un esperto di viabilità e trasporti e anche una sorta di topo d’archivio alla ricerca disperata di documenti. Li cerca soltanto adesso per cavalcare la protesta. Rimango convinto che alla base di questa vicenda, con migliaia di cittadini sanzionati a basse velocità, ci siano vizi di forma indiscutibili. Un conto è la volontà di ripristinare un vecchio strumento di controllo che aveva veramente un’utilità nel dare sicurezza e un conto è far strage di contravvenzioni (5.260 in 24 giorni, ndr) come è accaduto. Invito chi vuol fare ricorso a rivolgersi alle associazioni di difesa dei consumatori, che mi hanno già contattato e che sono intenzionate a sostenere questa causa. Noi continueremo ad informare attraverso l’Urp. Preciso inoltre che il 22 gennaio è pervenuta la risposta da parte della Città Metropolitana a una delle mie molteplici richieste, quella relativa all’atto con il quale è stato istituito il limite di 50 km/h su quel tratto: si tratta di un’ordinanza dell’Anas, risalente al 2001, e quindi relativa a un periodo nel quale le condizioni della strada erano ben diverse da oggi. Sarà nostra cura fornire una serie di nuovi elementi e studi, realizzati da professionisti del settore che collaborano con l’Università di Pisa, che possano far modificare tale limite». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web