Italia
Fucecchio capitale dei palii per la sicurezza dei cavalli
Il 2 febbraio l’incontro coi rappresentanti delle più prestigiose carriere d’Italia Il veterinario Centinaio: «Regole comuni per tutelare animali e tradizioni»
FUCECCHIO. Fucecchio per un giorno al centro del mondo paliesco italiano, fatto di mille piccole-grandi realtà sparse nella Penisola. Un incontro per parlare di tradizioni – diverse – e di regole, che si vorrebbero comuni, per rendere il mondo del Palio qualcosa di più unito e forte. Andrà infatti in scena sabato prossimo (a poco meno di 100 giorni dal Palio del 19 maggio) la tavola rotonda tra le città del Palio, nei locali della fondazione Montanelli-Bassi. Esponenti di tutte le manifestazioni che coinvolgono cavalli – eccezion fatta per Siena – siederanno al tavolo per discutere del presente e del futuro di queste “corse”. La tavola rotonda “Diversi nelle tradizioni, uniti nelle regole”, promossa dal Comune di Fucecchio in collaborazione con l’associazione Palio della contrade “Città di Fucecchio” e con il patrocinio della Regione Toscana, ha l’obiettivo di tutelare le manifestazioni paliesche di tutta Italia, salvaguardando l’identità di ciascuna.
La proposta di questo momento di scambio nasce dall’esigenza di fare sintesi sulle criticità che ogni realtà si trova ad affrontare con la consapevolezza di poter rilanciare un messaggio comune ed unitario. L’iniziativa è rivolta agli enti organizzatori di manifestazioni storiche di corse di cavalli e a tutti gli attori (mossieri, veterinari, tecnici di pista, ecc) che sono parti attive nello svolgimento di questi eventi. La tavola rotonda nasce con l’auspicio di portare alla luce gli aspetti positivi di queste manifestazioni per valorizzarle e tutelarle collettivamente, che sarà coordinata da Alessandro Centinaio, capo della commissione veterinaria del Palio di Fucecchio e considerato il “Dottor Costa dei cavalli”: «Nel rispetto della diversità di ogni palio – spiega Centinaio – emerge la volontà concreta di fare rete. Fare rete significa essere più forti e più consapevoli delle proprie peculiarità e della dignità delle corse a pelo. In secondo luogo perché emerge chiaramente la necessità di darsi regole comuni che possano così tutelare fino in fondo il mondo del Palio nel rispetto del cavallo, ribadendo l’impegno a 360 gradi nel welfare. La tutela del cavallo passa attraverso regole chiare e condivise. Infine, tutto ciò non può che portare un beneficio di immagine, oltre che di sostanza, spazzando via finalmente l’idea radicata che i palii, le manifestazioni storiche con le corse dei cavalli, siano qualcosa di negativo, di anacronistico, di “irregolare” da abolire. La percezione del pubblico nei confronti del palio così come l’eco rimbalzato dai media fino ad oggi non è sempre positiva. Basta un incidente per rovinare non solo la “festa” ma l’intera immagine della manifestazione. E di tutto questo mondo».
Insieme a Centinaio ci sarà Elena Casero, giornalista e profonda conoscitrice delle realtà paliesche nazionali. È la prima volta che Fucecchio si mette come capofila dei Palii italiani, tenendo conto che Siena fa repubblica a sé e che ci pensa da sola a far valere le proprie ragioni. D’altronde quello di Fucecchio – pur essendo un Palio storicamente giovane – è uno dei più sentiti dalla popolazione e uno dei più ambiti dai fantini, compresi quelli del giro senese. Questo evento è figlio della “dottrina Centinaio”, che sin dall’inizio aveva battuto sul tasto di una promozione “ragionata” dell’immagine del Palio. Che, si sa, è spesso al centro di discussioni, specie quando un cavallo riporta un infortunio. —
Marco Sabia
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