Sicurezza
Un milione per realizzare una colonscopia senza dolore
Il finanziamento alla startup Endostar che ha ottenuto la somma da un gruppo di investitori che operano nel settore sanitario
CERTALDO. Un finanziamento da un milione di euro per poter realizzare una colonscopia senza traumi. E' l'importante e prestigioso risultato raggiunto dalla startup di Certaldo, Endostar, che ha ottenuto da un gruppo di investitori della Panakes Partners SGR. Una somma considerevole che consentirà di dar vita a un sistema assolutamente innovativo. L’azienda fiorentina - fondata lo scorso maggio dal medico gastroenterologo Alessandro Tozzi e dalla dalla Special Electronic Design di Certaldo – realizzerà un dispositivo medico innovativo, Endorail, che permetterà di eseguire una colonscopia in modo veloce, sicuro e meno doloroso e potrà contare adesso su un importante aiuto che da una venture capital nata in Italia per operare indistintamente in tutte le nazioni europee e che si dedica esclusivamente a startup del campo sanitario. In ballo ci sono più di 100 milioni di euro rivolti a startup biomedicali. Alla guida della Panakes Partners SGR vi sono Diana Saraceni (ex 360 Capital) Fabrizio Landi (ex ceo di Esaote, leader mondiale nel campo della diagnostica) e Alessio Benverina (Sofinnova partner, tra le principali venture mondiali in campo biomedico). La stessa Diana Saraceni parla così della sanità italiana: «E' tra i migliori casi al mondo, anche se nessuno lo dice e pochissimi lo sanno». Il sistema innovativo che nascerà così a Certaldo prende il nome di Endorail e grazie al ferrofluido e ai campi magnetici, permetterà di far entrare più agilmente il colonscopio nell’intestino riducendo così il tempo dell’esame, evitando lo stiramento delle pareti intestinali e quindi il dolore addominale. «Con i fondi raccolti sarà possibile sviluppare una nuova famiglia di dispositivi che, grazie al ferrofluido e ai campi magnetici, apriranno nuove opportunità diagnostiche e terapeutiche per milioni di persone» spiega Alessandro Tozzi, amministratore delegato di Endostart. «La colonscopia è considerata un esame difficile da eseguire – prosegue Tozzi – l’aspettativa è che Endorail da un lato possa agevolare l’esecuzione di un esame completo e di qualità. Ovviamente lo strumento è ancora in corso di sviluppo e le aspettative dovranno essere confermate da specifiche sperimentazioni cliniche». Da una fase di progettazione e sviluppo seguiranno quindi poi specifiche verifiche ma Endorail è pronto per partire. —
Giacomo Bertelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google