Sicurezza
Quasi 800mila euro per mettere in sicurezza scuole ed edifici pubblici
Il fondo inserito dal governo per aiutare i Comuni piccoli. Nell’Empolese Valdelsa avranno i soldi in nove
EMPOLI. Un fondo per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e strutture che rientrano nel patrimonio comunale. A beneficiarne saranno nove degli undici comuni dell’Empolese Valdelsa con importi che variano a seconda della dimensione demografica di ognuno.
Il governo Conte, in questi, giorni ha inserito nella legge di bilancio un decreto in cui assegna contributi agli enti locali con una popolazione inferiore ai ventimila abitanti per un totale di quattrocento milioni.
In totale nell’Empolese valelsa arriveranno 770mila euro. Anche se l’erogazione delle risorse è vincolata ad una clausola che potrebbe far perdere parte dello stanziamento. I Comuni, infatti, per aggiudicarsi i fondi dovranno fare presto e iniziare i lavori previsti entro il 15 maggio di quest’anno. Altrimenti niente soldi. Il decreto contiene l’elenco degli enti locali che hanno diritto al beneficio, suddiviso per fasce demografiche.
In sostanza è previsto un finanziamento di quarantamila euro per quelli con popolazione inferiore ai 2mila abitanti, di cinquantamila euro per quelli con popolazione compresa tra 2mila e 5mila abitanti, di settantamila euro per quelli che hanno tra 5mila e 10mila residenti e di centomila per quelli tra 10mila e 20mila abitanti. Nel territorio dell’Unione i Comuni che rientrano in quest’ultima fascia sono in tutto sei: si tratta di Castelfiorentino, Cerreto, Certaldo, Montelupo, Montespertoli e Vinci. Mentre Capraia e Limite è l’unico che sta nella fascia inferiore, cioè quella per cui lo stanziamento ammonta a settantamila euro. Mentre Montaione e Gambassi potranno ricevere un fondo di cinquantamila euro. Restano esclusi Fucecchio ed Empoli, i due territori più popolosi, dal momento che superano la soglia di 20mila abitanti.
I Comuni beneficiari possono finanziare uno o più lavori pubblici, che dovranno essere approvati con la presentazione di un progetto, a condizione che questi non siano già finanziati del tutto o in parte da altri soggetti.
Altra clausola, come accennato, riguarda la tempistica: non saranno finanziati, infatti, i progetti per la messa in sicurezza di strade, scuole ed edifici pubblici che non abbiano dato il via ai lavori prima del 15 maggio prossimo.
I contributi ministeriali verranno erogati in due tranche. La prima, pari alla metà dell’intero importo, sarà stanziata entro il termine già ricordato del 15 maggio. Questo avverrà solo dopo aver verificato che i cantieri siano già stati programmati e attivati.
La seconda, invece, verrà girata ai Comuni nel momento in cui trasmetteranno il certificato di collaudo o quello di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori. Il ministero dell’interno ha previsto, inoltre, uno stretto monitoraggio delle opere finanziate e del loro avanzamento attraverso la periodica verifica degli atti di gara e in particolare della data aggiudicazione definitiva del contratto e della conseguente assegnazione dei lavori. —
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