Il Tirreno

Empoli

Muore in un money transfer: «Gli hanno detto che una banconota era falsa e ha cominciato ad agitarsi»

Muore in un money transfer: «Gli hanno detto che una banconota era falsa e ha cominciato ad agitarsi»

I conoscenti e gli amici della vittima raccontano del suo lavoro a Livorno e delle sue visite a Empoli e Montelupo dove aveva abitato 

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EMPOLI. In via Ferrucci lo conoscevano bene: Arafat Arfawi, 31 anni, di origine tunisina, ma cittadino italiano perché era sposato con una donna italiana, aveva abitato in zona fino a qualche anno fa. E veniva spesso a Empoli a trovare i connazionali che stanno nella zona vicino al negozio dove si era rivolto per fare il trasferimento di denaro alla sua famiglia di origine.

Siamo in un pezzo di centro storico dove ci sono molti negozi etnici e tante famiglie immigrate che abitano nei palazzi di queste strade. Abitazioni spesso non ristrutturate ma dove tutti si conoscono e dove, a tarda serata, se il tempo lo permette, molti (soprattutto uomini) si ritrovano fuori o nei negozi di alimentari o di kebab. «Veniva qui – raccontano alcuni suoi connazionali che vivono tra via Giuseppe Del Papa e via Ferrucci – perché conosceva persone e luoghi.

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Ora abitava a Livorno, faceva scarico e carico al porto. Una persona che lavorava e che aveva anche la cittadinanza italiana in seguito al suo matrimonio. Ma Empoli e Montelupo, dove è vissuto con la moglie, erano luoghi rimasti nel suo cuore. E di tanto in tanto si vedeva. Stava a parlare, faceva qualche bevuta».

Una persona con qualche tratto particolare: «Qualche volta era più arrabbiato – racconta sempre un suo connazionale – e allora parlava a voce alta e si sfogava». Poi ieri la tragedia: «Ha detto che voleva mandare i soldi a casa, non so quanto avesse in tutto – spiega ancora il connazionale – ma dopo poco che era entrato nel negozio in via Ferrucci è venuto fuori un problema, aveva una banconota da venti euro e gli hanno detto che era falsa. E allora ha cominciato a urlare ed ad agitarsi».

«L’abbiamo visto uscire dal negozio e dirigersi verso via Giuseppe Del Papa, a pochi metri da dove era, verso un negozio di macelleria – raccontano ancora – Abbiamo visto anche un agente che gli andava dietro. Ma quest’ultimo è caduto perché probabilmente è scivolato sull’asfalto». Poi Arafat Arfawi è tornato nel negozio a cui si era rivolto per fare il trasferimento di denaro. «Abbiamo sentito delle urla fino a quando gli agenti ci hanno detto che era morto».

Alla notizia è seguita la disperazione e il pianto di alcuni di quelli che lo conoscevano meglio. In via Ferrucci poco dopo, erano ormai le 20,30, sono arrivati anche la sindaca Brenda Barnini e l’assessore alle attività produttive Antonio Ponzo Pellegrini.
 

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