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Leonardo, nei due nuovi musei dal suo Dna all’ amore per il vino
Presentate le strutture che saranno aperte ad aprile in centro e vicino a Streda grazie all’azienda Caviro con la direzione del leonardista Alesssandro Vezzosi
Conoscere Leonardo a 360 gradi. Raccontarlo come artista, fino ad arrivare ai lati più umani. Dalla sua complessità come scienziato ingegnere, fino ad arrivare ai sentimenti come l’amore per il territorio e la passione per il vino. Perché, nonostante si celebrino i 500 anni dalla sua morte, Leonardo è più vivo che mai e la sua città ha deciso di celebrarlo con due “nuovi” musei. Il museo Ideale, che riaprirà dopo 9 anni, e una new entry, il museo “Leonardo e il rinascimento del vino”.
Vinci insomma si prepara a festeggiare questo importantissimo anniversario, espandendo la sua offerta museale grazie a una importante partnership tra pubblico e privato. Il Comune di Vinci, ovviamente e la Leonardo spa il cui ad, Simon Pietro Felice è a capo di uno dei colossi del vino italiani, Caviro. «Per noi una grande gioia partecipare a questo momento importante per Vinci - spiega Felice - siamo convinti che questo investimento possa portare benefici a Vinci nel lungo periodo».
A fargli eco anche il sindaco Giuseppe Torchia che ha illustrato i nuovi musei. Per entrambi l’inaugurazione è fissata per il 12 aprile Il museo Ideale riapre, completamente ristrutturato, a 9 anni dalla chiusura e sarà un vero e proprio ritorno in grande stile. «Il mondo celebra il cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo e noi intitoliamo la mostra dedicata 'Leonardo vive'. Non è una contrapposizione ma un rilancio, una proposta forte che apre nuove prospettive - spiega Alessandro Vezzosi, direttore del museo Ideale e del museo del vino-. Porteremo gli studi della genealogia di Leonardo, dagli antenati ai discendenti, fino alla ricerca del dna di Leonardo. Ci sarà la riscoperta delle opere della bottega di Leonardo. Seguiremo anche l'anniversario della Gioconda coi baffi di Duchamp, che è stata, nel secolo scorso un momento cruciale per la rivalutazione dell’opera di Da Vinci. Nella mostra ci sarà Duchamp oltre ad altri artisti classici e contemporanei che dialogheranno con la scienza e i mass media». Una riapertura, sì ma anche una nuova apertura. Quella del nuovo museo Leonardo e il Rinascimento del Vino che sorgerà nell’area del Casal di Valle, nei pressi del bivio di Streda. Che racconterà il Genio da un punto di vista fino ad oggi quasi sconosciuto, analizzando il suo rapporto con l’agricoltura, il territorio, gli alimenti e in particolare il vino. In tanti scritti Da Vinci racconta i suoi incontri con i vini, le sue preferenze, i suoi gusti. I due musei dialogheranno con quello Leonardiano che raccoglie la collezione di modelli dedicata all’opera di Leonardo scienziato, tecnologo e ingegnere. Si attendono tantissimi visitatori e proprio per questo motivo il circuito museale vinciano non si farà trovare impreparato. Sarà infatti istituito, in aggiunta alle tipologie di biglietto esistenti, la possibilità di acquistare un biglietto unico cumulativo tra il museo Leonardiano e le due nuove realtà. Inoltre, proprio il museo leonardiano sta predisponendo una nuova biglietteria nel cuore del centro storico e ci sarà anche la possibilità di acquistare i biglietti on line. I prezzi dei biglietti dei nuovi musei saranno comunicati nelle prossime settimane. Intanto i vinciani sono già in fibrillazione. La grande festa per celebrare Leonardo è appena iniziata. —
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