Sicurezza
Padule, si rompe il ghiaccio per nutrire i volatili
Dopo dieci giorni in cui la zona dove si concentrano è rimasta coperta da lastre, attivata la distribuzione di miscele con cereali
FUCECCHIO. Distribuiti quintali di miscele di cereali (orzo, mais, sorgo, e altro) per offrire un aiuto alle migliaia di uccelli che svernano nella riserva naturale del Padule di Fucecchio.L'intervento è stato effettuato, come da protocollo tecnico, dopo che per 10 giorni consecutivi la maggior parte della superficie è stata ghiacciata. In tali condizioni per molti uccelli che si alimentano prevalentemente in acqua e nelle ore notturne, come le varie specie di anatre selvatiche, diviene molto difficile reperire cibo e, si spiega, diventa corretto intervenire per fornire un aiuto.A tale scopo, in aree dove abitualmente gli uccelli si concentrano, si va a rompere la lastra di ghiaccio e si getta il cibo in acque basse (dove comunque non sarà accessibile a cinghiali e ratti). Anche il mantenimento di una opportuna circolazione idrica all'interno delle aree contribuisce ad offrire spazi risparmiati dalla morsa del ghiaccio.
In assenza di tali condizioni, si spiega ancora, non è corretto alimentare artificialmente gli animali selvatici, ma l'attenzione deve essere posta essenzialmente nel creare e mantenere habitat idonei, dove la fauna, nelle sue diverse componenti, può trovare cibo e rifugio.
A tale scopo nel mese di dicembre, dopo che nella riserva naturale erano stati raggiunti livelli idrici ottimali, il personale del Centro, con l’aiuto di alcuni collaboratori volontari, è intervenuto per chiudere alcune falle che si erano originate sull’argine ovest dell’area Le Morette.Le aree di intervento sono state raggiunte con mezzi natanti e gli argini sono stati riparati utilizzando palificate, tavolame e sacchi di sabbia.Grazie a tale intervento sarà possibile stabilizzare i livelli idrici e trattenere l’acqua fino ai mesi estivi.Purtroppo non sarà invece possibile fino all’estate prossima riparare i danni all’argine che dal Porto delle Morette porta all’omonimo osservatorio faunistico. Il transito di veicoli che, nonostante il divieto di accesso, si è verificato ha reso assai fangoso il percorso.
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