Sicurezza
Aprono due musei nel nome del Genio
Vinci, l'operazione targata Caviro interesserà il Museo Ideale, che riapre dopo nove anni, e uno spazio dedicato al vino
VINCI. Il Museo ideale di Vinci riaprirà i battenti. E contestualmente sorgerà un nuovo polo che lega Leonardo al vino. Per un gioiello che rinasce, insomma, ce n'è già un altro pronto a vedere la luce. L'operazione è stata possibile grazie all'investimento arrivato da una società, la Leonardo Da Vinci Spa, il cui amministratore delegato è Simon Pietro Felice, manager di uno dei principali marchi del vino in Italia: Caviro. E che ha visto la collaborazione anche dell'amministrazione comunale. L'iniziativa arriva proprio nell'anno delle celebrazioni leonardiane, in occasione del cinquecentesimo dalla morte.
Il primo tassello, come detto, è il recupero del Museo ideale chiuso ormai da otto anni. Era il 2010, infatti, quando la direzione annunciava che a causa di infiltrazioni di acqua all'interno della struttura era stata costretta a chiudere gli spazi espositivi. Una tegola per una realtà inaugurata il 2 ottobre 1993 con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Firenze e Comune di Vinci e sotto l'egida dell'Armand Hammer Center for Leonardo Studies dell'Università della California e dell'Ente raccolta vinciana di Milano. Un polo riconosciuto come museo di interesse pubblico dalla Regione e che è stato ricordato nel 2007 dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano come un'esperienza unica in Europa. Fin dall'inizio il Museo ideale si è distinto nella ricerca sulla complessità di Leonardo nelle sue varie sfaccettature in rapporto alla sua biografia, ai suoi territori e alla sua attualità. Promozione di mostre e pubblicazioni, raccolta di materiali e studio di aspetti inediti legati alla figura del genio. Celebri, a questo proposito, le iniziative sugli antenati di Leonardo e sulle sue impronte digitali. Il museo, che ha sede nella galleria sotterranea e nelle antiche cantine del Castello di Vinci in via Montalbano, continuerà ad essere diretto da Alessandro Vezzosi.
E sarà lo stesso Vezzosi ad assumere la direzione anche di una nuova realtà, che verrà inaugurata nelle prossime settimane. Si tratta del Museo Leonardo e il Rinascimento del vino. Un luogo all'interno del quale verrà celebrato il legame tra uno dei massimi protagonisti dell'epoca delle arti e una produzione che forse più di tutte caratterizza il territorio. Sorgerà nell'area del Casale di Valle, al bivio di Streda, sulle colline che sormontano gli stabilimenti delle Cantine Leonardo. L'operazione, come detto, è stata condotta dalla società Leonardo Da Vinci Spa che fa capo al manager di Caviro. Il gruppo ha da poco acquisito il marchio “Dalle Vigne”, di cui fino a poco tempo fa era depositario appunto Cantine Leonardo. Caviro è una cooperativa agricola che rappresenta la più grande filiera vitivinicola italiana con 12mila viticoltori coinvolti, 6 milioni di quintali di uva prodotti, quasi 500 dipendenti suddivisi in 4 diversi stabilimenti. Detiene marchi importanti come Tavernello, Castellino, Terre Forti, Romio, Cantina di Montalcino, Cesari e appunto Da Vinci. Un ruolo di primo piano per la realizzazione di questo progetto l'ha giocato anche l'amministrazione comunale che ha fornito supporto ai vari attori in campo e che continuerà a collaborare con i due musei, quello nuovo e quello rinnovato. Tra le novità, infatti, c'è anche un accordo per l'ampliamento del circuito museale di Vinci.
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