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in via pietramarina 

Segato anche l’autovelox da 2.000 multe: è il secondo in 12 giorni - Foto

Francesco Turchi
L'autovelox segato in zona Villa Dianella in via Pietramarina (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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L'autovelox segato in zona Villa Dianella in via Pietramarina (Foto Agenzia Carlo Sestini)

A Vinci nuovo raid dei vandali che stavolta abbattono l’apparecchio di Dianella. Sindaco infuriato: «Gesto sconsiderato, le battaglie non si fanno così»

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VINCI. Prima era toccato a quello “innocente”. Stavolta, invece, nel mirino dei vandali c’è finito l’autovelox della discordia, quello capace di sfornare oltre 2.000 multe in due mesi. Il copione - probabilmente messo in scena dagli stessi autori - è identico, così come il risultato: macchinetta segata alla base nella notte, e problema risolto (temporaneamente) nel modo più sbagliato, causando un danno che sarà riparato con soldi pubblici.

Il caso è esploso nell’ultimo mese, quando sono iniziate ad arrivare agli automobilisti le multe per le infrazioni rilevate dalla postazione riaccesa lo scorso 29 ottobre in via Pietramarina, vicino a Villa Dianella (in direzione Sant’Ansano), dove il limite di velocità è di 50 km/h, su una strada dove si erano verificati una serie di incidenti, anche gravi. La macchinetta in quel tratto non è una novità: c’era già in passato, ma evidentemente aveva una taratura più tollerante. Quella nuova, invece, è implacabile e scatta la foto anche a 51 km/h (al netto del margine di errore). Così, dopo alcune settimane, sono iniziate ad arrivare centinaia di multe, che hanno scatenato la rabbia degli automobilisti, alcuni dei quali ne hanno collezionate anche quindici. In questo quadro il sindaco Giuseppe Torchia aveva chiesto lo spegnimento dell’apparecchio, in attesa di verificare l’effettiva funzionalità e la taratura.

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Ma qualcuno ha deciso di... tagliare corto. E così nella notte tra il 19 e il 20 dicembre ha fatto una sorta di prova generale, andando a segare per vendetta l’autovelox ancora spento (in attesa del completamento dell’iter burocratico), che monitorerà i mezzi diretti a Sovigliana, in un tratto dove il limite di velocità è di 70 km/h. Altri, invece, avevano tenuto alta la protesta con toni decisamente più civili, attaccando all’autovelox (stavolta quello accanto a Villa Dianella), un cartello con la scritta “Qui giace la mia tredicesima, buone feste”.
Nel frattempo è proseguito senza sosta il recapito delle contravvenzioni, che ha fatto salire ulteriormente la rabbia tra i cittadini, con lo stesso Torchia che si era schierato dalla loro parte, sottolineando che «l’apparecchio ha perso la sua funzione di deterrenza rispetto agli eccessi di velocità. Nei prossimi giorni avrò delle risposte dagli enti». Ma qualcuno non ha voluto attendere. E ha segato anche il secondo autovelox (adagiandolo sulla ringhiera di una casa), facendo infuriare Torchia: «Un atto gravissimo, che non può avere alcuni tipo di giustificazione. È un gesto sconsiderato. Ho detto e ribadisco che sto dalla parte dei cittadini, ma i problemi non si risolvono in questo modo». Poi il sindaco ribadisce: «A breve arriverà un parere dalla prefettura in merito ai quesiti che ho posto», per un apparecchio che si trova (in attesa della riparazione) su una strada di competenza della Città Metropolitana, che divide al 50% gli incassi delle multe con l’Unione, che gestisce l’apparecchio. 

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