Gioco
Autovelox segato nella notte per vendetta
A Vinci la postazione di Dianella macina contravvenzioni: superata quota mille. Ma i vandali abbattono l’altra (spenta) perché più isolata
VINCI. Un autovelox macina multe, scatenando l’ira dei cittadini. E qualche testa calda si vendica segando l’altra macchinetta (non ancora in funzione), posizionata a un chilometro di distanza. Succede a Vinci, dove negli ultimi giorni è esplosa la protesta degli automobilisti. Nel mirino la postazione riaccesa lo scorso 29 ottobre in via Pietramarina, vicino a Villa Dianella (in direzione Sant’Ansano), dove il limite di velocità è di 50 km/h, trattandosi di una strada dove si sono verificati una serie di incidenti, uno dei quali grave. . Alla luce dei dati sui sinistri e vista la presenza di alcune case, il limite è identico a quello dei centri abitati ed è lo stesso in vigore quando era acceso il vecchio apparecchio. Che però – evidentemente – era stato tarato in modo tale da garantire un po’di tolleranza. Quello “nuovo”, invece, è implacabile e lo dimostrano le decine di multe con velocità contestate anche di 51-52 km/h (già al netto del margine di errore).
Una situazione che ha spinto il sindaco Giuseppe Torchia a invocare lo spegnimento di un autovelox che «nel corso del tempo non aveva mai rilevato un numero eccessivo di infrazioni come nelle ultime settimane», chiedendo di conseguenza lo stop «nell’attesa di verificare la effettiva funzionalità e la taratura nonché il rispetto della normativa relativa alla messa in opera».
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In attesa di una risposta della comandante della polizia municipale dell’Unione, Annalisa Maritan (che per il momento non si è espressa), le multe hanno già sfondato abbondantemente quota mille: c’è chi ne ha prese 4-5, ma c’è addirittura chi ne ha collezionate dieci e non è da solo ai vertici della speciale classifica.
In questo quadro, c’è chi si è fatto prendere la mano. Tuttavia a farne le spese (oltre alla collettività, sulla quale ricadranno i costi della riparazione), non è l’autovelox macina-multe, ma quello distante un chilometro – sempre in via Pietramarina (che monitora i mezzi diretti a Sovigliana) – peraltro ancora spento, in attesa del completamento dell’iter burocratico. In quel punto, a ridosso di Sant’Ansano, il limite di velocità è di 70 km/h. Probabilmente è stato scelto dai vandali perché si trova in una zona più isolata, al riparo da occhi indiscreti. Il raid è andato in scena intorno alle 23.30 di mercoledì 19 dicembre. I vandali hanno segato alla base il palo, che è crollato nel campo. Mentre è in corso la quantificazione del danno, nella giornata di ieri sono stati effettuati interventi da parte dei tecnici anche a un altro autovelox “osservato speciale”: quello di via Sanminiatese a Fucecchio (anch’esso riacceso lo scorso ottobre), altro incubo per gli automobilisti che ora sperano in una taratura un po’ più... comprensiva. –
I.
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