Gioco
Olio e vino, ora la qualità si misura anche a scuola Macchinari da 75.000 euro
EMPOLI. Una nuova strumentazione per il laboratorio di chimica sperimentale. Nuovi apparecchi per formare al meglio i ragazzi e permettere loro di arrivare preparati nel mondo del lavoro. Il Ferraris Brunelleschi festeggia un importante traguardo che permette all’istituto di essere all’avanguardia in tutta Italia. La nuova strumentazione è arrivata grazie ad un sostanzioso finanziamento di fondi strutturali europei, circa 75.000 euro che sono serviti per l’acquisto dei macchinari, di due nuovi armadi per la conservazione delle sostanze. Ai quali presto si aggiungeranno ufficialmente anche altri 25.000 euro dedicati ai laboratori delle classi del biennio.
Adesso i ragazzi avranno a disposizione un laboratorio come quello che potrebbero trovare in un luogo di lavoro. Il nuovo laboratorio è stato inaugurato ufficialmente ieri alla presenza dell’assessora Eleonora Caponi, della preside Daniela Mancini e dalla professoressa Chiara Bandinelli in rappresentanza di un team di insegnanti che nel corso dei mesi si è adoperato per riuscire a far ottenere alla scuola il finanziamento.
Gli insegnanti, per partecipare al bando, hanno redatto un progetto che ha convinto tutti. «Ringrazio tutti quelli che ci hanno permesso di raggiungere questo strepitoso traguardo – spiega Mancini – tutti gli insegnanti che da aprile hanno lavorato affinché tutto questo diventasse possibile».
Gli strumenti sono stati acquistati grazie ai fondi strutturali europei nell’ambito del programma operativo nazionale del Miur denominato “Per la scuola” – competenze e ambienti per l’apprendimento. Tra i nuovi macchinari troviamo un cromatografo e anche un gas cromatografo che servono per misurare la concentrazione di una sostanza in un determinato fluido o in un solido. In più altri macchinari utilizzati sempre per analizzare le sostanze presenti anche in alimenti e bevande.
«Alcune strumentazioni ci permettono di misurare la quantità di rame nel vino – spiega per fare un esempio la professoressa Bandinelli – o anche per verificare la qualità dell’olio». A tagliare il nastro ci ha pensato l’assessora Caponi: «Nelle ultime settimane ho partecipato a diversi eventi in questo istituto – spiega – e devo dire che più che di fronte ad una scuola siamo di fronte ad una grande comunità. Siamo orgogliosi del fatto che una scuola empolese abbia raggiunto questo splendido risultato». —
Alessandro Marmugi
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