Gioco
Vandali senza cuore: raid nella fabbrica dei giocattoli realizzata da persone con disagio - Foto
Spariti addobbi e luci, divelti cartelli e staccionata nella struttura dell'associazione Porte Aperte onlus a Empoli
EMPOLI. Cartelli divelti, luci sparite insieme agli addobbi. Per la seconda volta in pochi giorni. Nessun danno irreparabile, per fortuna, ma l’amarezza è tanta per un raid fatto da ragazzini ignoranti. Perché non rispettano le cose degli altri, non sanno che quel “villaggio” è stato allestito da un’associazione che aiuta chi è in difficoltà e, come se non bastasse, si divertono a spaccare proprio sotto gli occhi delle telecamere di piazza Farinata degli Uberti. La mattina di sabato 8 dicembre Alessandro Tandre e Aiscia Viti, quando sono arrivati nel cuore della città per aprire le attrazioni che stanno avendo tanto successo tra i bimbi, hanno trovato i segni evidenti del “passaggio” dei vandali, che si sono divertiti a danneggiare le strutture della onlus “Porte aperte” di Sovigliana, che attraverso una serie di progetti aiuta persone con disagio.
E che in piazza dei Leoni ha allestito la “fabbrica dei giocattoli” per i bambini, oltre ad aver realizzato le casette del mercatino in piazza della Vittoria, nell'ambito della "Città del Natale": «Tutto questo – sottolinea l’associazione – lo hanno fatto in 65 giorni le mani di 40 persone in disagio psicologico, fisico, emotivo e sociale. Lo hanno fatto utilizzando 6.600 tonnellate di pancali di recupero e hanno ridato vita a tre case-gioco dismesse dai giardini pubblici, nell’ambito del progetto “La bottega di Geppetto – recuperare cose per recuperare persone”. E per queste persone rappresenta una grande soddisfazione». Ma evidentemente per un gruppetto di ragazzi maleducati non ha nessun valore. E può essere rotto semplicemente per il gusto di farlo. «Già alcuni giorni fa – racconta Aiscia – avevamo trovato alcune spiacevoli sorprese».
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La notte scorsa il bis: «Sono sparite luci e addobbi, ma se la sono presa anche con i cartelloni e la staccionata». I responsabili dell’associazione hanno denunciato l’episodio ai carabinieri, che nelle prossime ore visioneranno i filmati delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza del Comune, almeno una delle quali è puntata proprio sulla “fabbrica”. Che non si è fermata: dopo il sopralluogo del carabinieri e grazie all’impegno dei referenti di Porte Aperte che si sono rimboccati le maniche e hanno rimesso tutto a posto, ha continuato a regalare sorrisi ai bambini. –
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