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Due progetti per creare lavoro in centro e in una zona industriale

Due progetti per creare lavoro in centro e in una zona industriale

Sono curati da giovani che fanno parte delle associazioni Teatro C’Art e Open Flow. A finanziarli anche la Fondazione della Cassa di risparmio di Firenze

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CASTELFIORENTINO. Nuovi spazi condivisi per lavorare insieme puntando sull’imprenditoria giovanile creativa. Sale per riunioni, seminari, formazione professionale. Nuovi ambienti per la formazione teatrale e per un potenziamento dell’attività artistica, aperta agli stimoli della comunità. Tutto nell’ottica della promozione della cultura e della creatività, dell’innovazione e dello sviluppo d’impresa giovanile, dell’inclusione sociale e sviluppo di comunità.. Sono questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del progetto “Open: spazi aperti alla creatività!”, promosso dal Comune di Castelfiorentino in partenariato con due associazioni del territorio, l’associazione Open Flow e l’associazione Teatro C’Art”, e finanziato dalla Fondazione CR Firenze che è stato illustrato questa mattina nella sala rossa del Municipio. Sono intervenuti il sindaco, Alessio Falorni, la vicesindaca con delega alla cultura, Claudia Centi, Alessia Macchi coordinatrice del progetto, Serena Montagnani, legale rappresentante Open Flow, per la quale erano presenti anche Paolo Mori e Federica Bettarini, e Stefano Marzuoli, socio fondatore associazione “Teatro C’Art”.

Il progetto Open contempla anzitutto la riqualificazione e rigenerazione urbana di due ampi spazi, uno centrale e l’altro periferico, ubicati rispettivamente nel centro storico alto (un magazzino finora non utilizzato, che si affaccia su piazza De Filippo) e nell’area industriale di Pesciola, al piano secondo di un capannone artigianale dove al piano terra si trova la sede attuale del Teatro C’Art.

Nel primo caso, l’intervento di ristrutturazione consentirà all’associazione Open Flow di avere a disposizione un ambiente moderno, di ben 350 metri quadrati di superficie utile (più altri 200 per deposito, archivio) da suddividere per due tipologie di attività: uffici di “co-working”, in cui giovani professionisti potranno lavorare condividendo gli stessi spazi e pagando unicamente la locazione dei servizi utilizzati, risparmiando conseguentemente sui costi di gestione. Oltre agli uffici, ci sarà anche un’ampia sala per corsi di formazione, corsi di hobbistica, riunioni (anche a disposizione dei professionisti o neoimprenditori che lavorano in “co-working”). L’associazione si propone di diventare ponte tra cittadini, creativi, professionisti e artigiani, promuovendo modalità dinamiche di collaborazione professionale e contribuendo all’avvio di start-up e imprese innovative soprattutto giovanili e favorendone l’inserimento nel mercato del lavoro territoriale.

Nel secondo caso, l’intervento di ristrutturazione metterà a disposizione dell’associazione Teatro C’Art un nuovo spazio scenico di circa 100 metri quadrati, al fine di implementare la formazione e la produzione artistica, con un più stretto legame sinergico con altre associazioni teatrali, le scuole e le realtà del volontariato che sono presenti nel territorio (e con le quali Teatro C’Art collabora da tempo con il progetto “Circo Volante”, laboratori scolastici)

Il progetto è stato elaborato da Alessia Macchi, esperta di rigenerazione urbana e innovazione sociale, che ha tracciato i contenuti innovativi del progetto e coordinato il lavoro delle due associazioni.Il costo dell’intero progetto è di circa 260.000 euro, finanziato per il 50% dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Le due associazioni contribuiranno all’investimento per il rimanente 50%, muovendosi insieme intorno al perno dell’innovazione culturale. —

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