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Dopo un anno le tv tornano in ospedale ma nelle sale d’attesa sono già state rubate

Marco Sabia
Dopo un anno le tv tornano in ospedale ma nelle sale d’attesa sono già state rubate

Dopo lo smantellamento di quelle a pagamento, ora gli apparecchi in dotazione saranno tutti gratuiti  

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EMPOLI. Erano spente da circa un anno, da quando l’Asl Toscana Centro aveva deciso che era venuto il momento di fare a meno degli schermi – tv nelle camere di degenza e nelle sale d’attesa, per tutta una serie di problemi tecnici che comportavano un funzionamento a singhiozzo.

Schermi polifunzionali, dove fino ad un certo momento (febbraio 2015) era possibile simulare alcuni giochi d’azzardo, come poker e slot, oltre a navigare su internet. Ora l’Asl ha varato il piano b, che sa di tradizione. Nelle stanze dell’ospedale San Giuseppe – a partire dalle camere nei vari reparti – sono tornate le vecchie televisioni, che non sono più a pagamento e non necessitano di nessuna tessera, a differenza di quanto accadeva fino ad un paio di anni fa.

«Ad oggi – fa sapere la Asl Toscana centro al nostro giornale - è stato reinstallato l’ottanta per cento delle televisioni ed entro fine gennaio l’azienda sanitaria conta di completare l’installazione di tutti i dispositivi, che saranno apparecchi televisivi tradizionali non più a pagamento».

Vanno così in pensione gli schermi a pagamento, che prevedevano anche un sistema farraginoso per la tessera, che aveva un costo variabile a seconda delle preferenze (dai tre ai cinque euro al giorno, da ricaricare attraverso dei totem presenti in ospedale). Schermi che permettevano anche di simulare giochi d’azzardo, creando così polemiche e proteste visto che molti avevano sottolineato che “passatempo” del genere non erano certo adatti ad un luogo come l’ospedale. Problema che aveva ammesso la stessa azienda sanitaria, ex Asl 11, che poi aveva deciso di disabilitare l’opzione relativa a poker e slot.

Una diatriba che fece molto discutere e che fece il giro della Toscana e non soltanto. Quella polemica precedette lo spegnimento, ma la Asl spiegò di averne deciso il “black out” perché si trattava di tecnologie ormai obsolete, che quindi avevano un costo di manutenzione ingente per i frequenti guasti, che comportavano un funzionamento a singhiozzo dei dispositivi nei reparti.

Questo è avvenuto nel novembre 2017: da allora gli schermi sono rimasti malinconicamente spenti, finché l’Asl Toscana centro non ha deciso di dare il via al piano b, cioè il ritorno alle tv “normali”.

Le televisioni acquistate per il San Giuseppe sono parecchie decine, per coprire le varie camere di degenza e le sale d’attesa dove i parenti e gli amici dei pazienti attendono di fare visita ai loro cari. Passeranno circa due mesi prima che il processo d’installazione si completi, anche se l’Asl conta di finire prima l’intervento.

Nel frattempo c’è da dire che in ospedale sono sparite anche alcune tv, in particolare dalle sale d’attesa, complicando i piani.

Furti che sono avvenuti in punti molto transitati dell’ospedale di viale Boccaccio, dove sono stati rubati televisori e anche telecomandi. Per questo nelle sale d’attesa, almeno per ora, le tv non ci sono. A differenza dei reparti, dove molte camere sono state già coperte ( e le altre lo saranno nel giro di un paio di mesi). —

Marco Sabia

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