Il Tirreno

Empoli

anche il comune aiuta le clarisse 

Il cuore di Fucecchio per le suore derubate Porta Bernarda dona i soldi della lotteria

Marco Sabia
Il cuore di Fucecchio per le suore derubate Porta Bernarda dona i soldi della lotteria

Un’altra contrada si mobilita: «Ci è sembrato il minimo Loro, in silenzio, aiutano sempre chi è in difficoltà»

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Non si ferma la scia di solidarietà a favore delle monache clarisse di Fucecchio, vittime giovedì scorso di un odioso furto nel quale hanno perso molti soldi e anche degli oggetti sacri di grande importanza affettiva. Dopo Sant’Andrea – che ha la propria sede a poche decine di metri dal convento di San Salvatore – e dopo Massarella, stavolta a scendere in campo è stata un’altra contrada, Porta Bernarda. Che ha deciso di devolvere alle monache derubate l’incasso di una lotteria promossa ad hoc in occasione dell’ultima cena – quella del cinghiale – che si è svolta sabato sera nei locali dell’ex Nuova Era, alla presenza di oltre cento persone.

A spiegare perché è il presidente Andrea Serafini, eletto da pochi mesi: «Ci è sembrato il minimo, di fronte ad un’azione così deplorevole ai danni delle “suorine” di Fucecchio. Sono figure che sono sempre state di riferimento: aiutano, soprattutto chi è in difficoltà, anche se spesso non viene fuori. Per questo quando abbiamo saputo quello che era successo ho proposto a cena di fare questa scelta e di dare una mano alle monache, al di là dell’entità della cifra. E la contrada è stata ben lieta di accettare la mia proposta e di contribuire economicamente».

Serafini si recherà già stamattina al convento che si affaccia sul Poggio Salamartano, per consegnare nelle mani delle monache i soldi raccolti. Va detto che le contrade hanno risposto sin da subito, promuovendo azioni di solidarietà, seppur alla spicciolata: Sant’Andrea – in occasione del suo patrono – organizzerà una raccolta di generi alimentari, da consegnare sabato alle monache. Così come la parrocchia della Collegiata, che ieri durante la messa ha raccolto delle somme da donare alle monache che vivono a pochi passi dalla principale chiesa di Fucecchio.

E anche il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, che si trova in Terra Santa per un pellegrinaggio insieme al Movimento Shalom – ha assicurato sostegno alle monache: «Alle suore che hanno subito il furto l’amministrazione comunale ha espresso tutta la propria vicinanza, non solo a parole ma con i fatti. La vicesindaca Emma Donnini le ha incontrate e ha già garantito il nostro massimo sostegno anche in maniera fattiva». Insomma, il furto è stato un duro colpo ma le 5 monache che ancora popolano il convento possono consolarsi con l'ondata di affetto che le sta raggiungendo sin da quando la notizia del fatto di cronaca si è diffusa nel capoluogo come nelle frazioni di Fucecchio. Le suore si erano viste rubate circa 10.000 euro in contanti e un calice di don Mario Santucci, storico parroco di Fucecchio. Ed erano rimaste bloccate dentro la chiesa, mentre i ladri facevano man bassa. —

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di Redazione web