Il Tirreno

Empoli

Il "mago delle protesi" rompe con l’Asl e lascia il centro di eccellenza

Marco Sabia
A sinistra Massimiliano Marcucci e a destra Roberto Virgili che ha preso il suo posto al Cesat di Fucecchio
◗
A sinistra Massimiliano Marcucci e a destra Roberto Virgili che ha preso il suo posto al Cesat di Fucecchio

L’ex responsabile del Cesat di Fucecchio tornerà al Cto: «Qui doveva nascere un centro universitario ma non mi sono venuti incontro»

3 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Dici Cesat e il primo nome che ti viene immediatamente in mente è quello del professor Massimiliano Marcucci, il “mago delle protesi” che più di tutti ha compartecipato al successo di questo centro specializzato nato “sulle ceneri” del vecchio ospedale di Fucecchio, il San Pietro Igneo. Marcucci, fra anche e ginocchia, ha “firmato” circa 4000 operazioni dal 2009, cioè da quando il "Centro Eccellenza Sostituzione Articolare Regione Toscana” (Cesat), nacque per volontà della Regione Toscana e dell'Università degli Studi di Firenze, come prima struttura riorganizzata secondo il concetto di “Focus Hospital”.. Ma perché questo preambolo su Marcucci? La risposta è presto detta: il professore, che viene dall’azienda ospedaliera-universitaria di Careggi, è tornato a casa. Cioè ha lasciato il Cesat di Fucecchio per fare ritorno a Firenze, al Cto. Lo ha fatto perché non condivideva – e non condivide – i progetti presenti e futuri che riguardano il Cesat, che fa parte di un’altra Asl, quella della Toscana centrale. Già da quasi 6 mesi il Cesat è diretto da un altro medico molto competente e apprezzato, il fucecchiese Roberto Virgili.

[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.16929520:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2018/06/06/news/protesi-per-anca-e-ginocchio-in-toscana-un-centro-di-eccellenza-1.16929520]]

Ma l’addio – professionalmente parlando – di Marcucci, è sicuramente destinato a far discutere. E’ un po’ come se il giocatore più rappresentativo di una squadra di calcio lasciasse la società, in rotta coi piani della dirigenza. A spiegare perché ha deciso di lasciare la “sua” creatura è proprio il professore fiorentino:«Io ero stato “comandato” al Cesat dal Cto, dove sono tornato. Fondamentalmente io avrei voluto che al Cesat nascesse un centro universitario dove formare i futuri chirurghi ortopedici ma l’Asl non mi è venuta incontro, nonostante promesse che mi erano state fatte; ci sono rimasto male e sinceramente pensavo che avrei avuto più spazio. Mi piange il cuore a lasciare Fucecchio, perché quel centro lo considero un po’ come un figlio. Spero che il Cesat vada avanti con le sue gambe, per chi ci lavora e per la città di Fucecchio».

Marcucci, in poche parole, si è sentito messo da parte e per questo ha preferito fare ritorno a Firenze, dove spera di realizzare i propri progetti. Da capire, adesso, come si muoveranno gli “allievi” di Marcucci, cresciuti alla scuola del professore. La prassi al Cesat era che le equipe (tra cui quella di Marcucci) operassero “a turno”, con alcuni giorni nei quali a Fucecchio arrivavano le altre “squadre” provenienti dagli ospedali dell’Asl Toscana Centro, per visitare e operare i pazienti con problemi ad anche e ginocchia. Il Cesat negli anni si è costruito un nome ed una reputazione, come centro d’eccellenza, dentro e fuori Regione. Prossimamente la Asl renderà noti i propri piani per valorizzare questo focus hospital, che potrebbe diventare il fulcro della chirurgia artoprotesica della macro Asl. Una struttura dove si entra zoppicando e si esce camminando già dopo pochi giorni. E un centro nato in un ospedale che era praticamente “morto” e che quando venne inaugurato fu accolto con scetticismo, salvo poi diventare un piccolo gioiello della sanità toscana. Una struttura attorno al quale ruota anche l’economia di Fuceccchio. Basti pensare che per raggiungere anche il Cesat sono stati realizzati 2 maxi ascensori che dalla parte bassa del paese portano a due passi dal San Pietro Igneo. Ascensori che Marcucci, però, non prenderà più. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa