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Donne, inaugurate due panchine rosse a Limite e Castello

LIMITE. Inaugurata ieri mattina la “panchina rossa” di Capraia e Limite (nella foto), simbolo del contrasto a ogni forma di violenza sulle donne. Proprio nel giorno in cui una ragazza è rimasta...

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LIMITE. Inaugurata ieri mattina la “panchina rossa” di Capraia e Limite (nella foto), simbolo del contrasto a ogni forma di violenza sulle donne. Proprio nel giorno in cui una ragazza è rimasta vittima del fidanzato a Firenze. Sotto la pioggia, l’assessore alle pari opportunità Rosanna Gallerini, assieme al sindaco Alessandro Giunti e agli altri membri della giunta, ha presentato alla comunità la nuova installazione di piazza Battisti contornata di petali di rosa e un paio di scarpe rosse.

A Castelfiorentino., poi, in tante ed in tanti hanno partecipato venerdì alla cerimonia di inaugurazione della panchina rossa, un “simbolo” che il Comune di Castelfiorentino vuole dare alla cittadinanza per sensibilizzare e responsabilizzare tutti sulla drammatica questione del femminicidio, della violenza fisica e psicologica nei confronti delle donne. Sulla panchina rossa una targa che recita: “La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti”.

«L’istallazione della panchina – spiega la consigliera Sandra Niccolai con delega alle Pari Opportunità - è il frutto di un percorso che come consigliere e donne del Partito Democratico di Castelfiorentino abbiamo portato avanti con costanza e determinazione. Nel 2017 infatti, il gruppo consiliare Pd ha presentato, insieme agli altri consigli comunali dell’Unione, la campagna internazionale delle Nazioni Unite “He for she” (Lui per LEI), impegnando non solo le donne, ma anche e soprattutto gli uomini ad unirsi nella battaglia per l’uguaglianza di genere». «Siamo convinte – continua la consigliera - che il contrasto alla violenza maschile sulle donne richieda un impegno corale».

«Nella scorsa legislatura, tante sono state le azioni per prevenire e contrastare la violenza di genere, culminate nella adozione piano nazionale strategico contro la violenza sulle donne e nei finanziamenti assegnati e costanti di tutte le misure volte a prevenire la violenza, sostenere le donne vittime e punire gli aggressori - ha spiegato - Tanto è stato fatto, ma tanto resta da fare e perciò è essenziale che questo percorso non si interrompa. Ringraziamo per questo i nostri rappresentanti in Parlamento che in questi giorni attraverso un pacchetto di emendamenti stanno cercando di incalzare il governo chiedendo di reintegrare i fondi che il governo ha tagliato, già a partire dalla prima legge di bilancio, su tutti i più importanti capitoli riferiti alle misure di contrasto alla violenza sulle donne e alle politiche di pari opportunità». —

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