Il Tirreno

Empoli

Sorprende i ladri in casa della sorella, minacciato con una sedia

Francesco Turchi
Maria Lottini mostra la "via di fuga" dei ladri (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Maria Lottini mostra la "via di fuga" dei ladri (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Fugge e dà l’allarme, loro si gettano giù dal balcone a Cerreto Guidi. Poco prima avevano svaligiato un’abitazione a 100 metri di distanza

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CERRETO GUIDI. Sente dei rumori nella casa della sorella, che abita accanto a lui ed è a cena fuori con il marito. Esce dalla porta che si affaccia sul balcone comune, fa pochi passi e si ritrova di fronte uno sconosciuto, che ha appena sollevato una sedia, con la quale minaccia di colpirlo. Lui se ne torna in casa e nel frattempo il ladro e il suo complice si lanciano giù dal balcone, per poi sparire nel nulla.

Le bande di “pendolari” sono tornate a saccheggiare l’Empolese Valdelsa, dove nelle ultime settimane – puntualmente come ogni anno in questo periodo – si sta registrando un’escalation di furti nelle case. Protagonisti gruppi di malviventi che arrivano spesso dall’Est europeo, stazionano in zona per un periodo e passano al setaccio gli appartamenti, soprattutto nella fascia oraria 17-20, per mettere le mani su gioielli, soldi e oggetti tecnologici, dimostrando tanta agilità (come in questo caso) e ben pochi scrupoli.

Stavolta almeno due ladri (ma forse c’era un complice rimasto a fare il palo), sono entrati in azione in via Bellini, nella zona residenziale di Bassa, nella casa di Maria Lottini e Piero Billeri: «Eravamo a cena fuori – racconta la donna –. Intorno alle 20.30 ho ricevuto la telefonata di mio fratello». Che si era appena trovato faccia a faccia con uno dei malviventi: «I ladri si sono arrampicati da qui, non so neanche bene come abbiano fatto» dice Maria mentre mostra il balcone che si affaccia sul retro, ad almeno quattro metri di altezza.

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E hanno forzato la porta, spaccandola in più punti: «Sono saliti al piano di sopra e sono entrati nelle camere dove hanno rovistato dappertutto, trovando qualche gioiello in oro ma soprattutto bigiotteria». Anche perché non hanno avuto molto tempo a disposizione: «Mio fratello si è avvicinato – racconta ancora Maria – insospettito dai rumori. Ma quando ha visto quell’uomo con la sedia tra le mani pronto a colpirlo è tornato in casa per telefonarci». È accaduto tutto in pochi secondi. Il bandito ha dato l’allarme al complice ed entrambi sono balzati giù dal balcone, abbandonando anche una parte della refurtiva, recuperata dai carabinieri e restituita ai coniugi: «A questo punto stiamo pensando di mettere le inferriate. Anche perché non è la prima volta che subiamo in furto: non è tanto per il valore economico degli oggetti, che comunque è limitato, quanto per i danni che fanno ogni volta».

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Il bottino in casa Billeri-Lottini è stato piuttosto magro, ma la banda si era già riempita le tasche in precedenza. Perché intorno alle 18.30, aveva fatto irruzione in un’altra abitazione, distante appena un centinaio di metri, in via Rossini: «Hanno spaccato la persiana sul retro – spiega sconsolato Mario Farsetti – e hanno portato via di tutto». 

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