Gioco
«Dividiamo la vincita al Superenalotto». Ma le rubano soldi e gioielli
Vittima una sessantaduenne di Empoli. Denunciato un uomo di 39 anni, caccia alla complice
EMPOLI. Con l’aiuto di una complice (ancora non identificata), si è spacciato per vincitore al Superenalotto e ha truffato una sessantaduenne. Ma è stato inchiodato e denunciato dalla polizia di Empoli per truffa e furto aggravato. Si tratta di un 39enne peruviano, residente a Roma, che ha messo in scena il piano insieme a una donna. Quest’ultima, lo scorso 1° ottobre, ha avvicinato una signora di 62 anni all’uscita di una lavanderia a gettoni: «Ho vinto 686.000 euro al Superenalotto - le ha detto -. Avrei bisogno di un avvocato per depositare la schedina, sa indicarmene uno?».
Mentre è in corso la conversazione, si avvicina il peruviano, che dà un suggerimento alla vittima: «Potremmo depositare le vincita sul suo conto corrente. Noi non possiamo aprirlo, siamo messicani e clandestini. Se ci fa questo favore le diamo in cambio un terzo della vincita: 229.000 euro». . La sessantaduenne empolese si fa convincere a mettere in piedi un’improbabile “società”. E accetta anche di dare, a garanzia del deposito della schedina, la somma di 330 euro in contanti e tutto l’oro che ha in casa:braccialetti, medaglie ed anelli. Quindi sale a bordo dell’auto dei due “messicani” e si fa accompagnare nella propria abitazione, dove raccoglie il suo piccolo “tesoro” con la convinzione di mettere le mani su un gruzzolo ben più consistente. Ma ovviamente non è così. Risale a bordo della macchina, consegna soldi e gioielli ai due “soci” e ripartono in direzione dell’ufficio postale di via Russo. Ma a un certo punto, i due le chiedono un’ulteriore piccola cortesia: «Puoi scendere a comprarci una bottiglietta d’acqua al bar?». Lei scende, entra nel locale, paga e torna fuori: dove però non c’è più nessuno, i due truffatori sono spariti nel nulla. E così non le resta altro che denunciare tutto alla polizia. Scattano le indagini, che portano all’identificazione del trentanovenne peruviano, già noto per aver messo a segno colpi simili nell’Empolese Valdelsa. Ora è caccia alla sua complice. —
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