Sicurezza
Commercio ostaggio della gang un’altra spaccata, ladro ferito
Stavolta nel mirino una tabaccheria, trovate tracce di sangue sul pavimento È l’ennesimo colpo con la stessa tecnica: si fa largo l’ipotesi di una banda
EMPOLI
Hanno sfondato un vetro per fare irruzione nel bar. Uno di loro si è ferito e ha seminato tracce di sangue sul pavimento. Ma, nonostante l’imprevisto, lui e i suoi complici non hanno desistito. Mentre l’allarme suonava, nel cuore della notte, hanno messo le mani su stecche di sigarette, gratta e vinci e contanti, riuscendo a mettere insieme un bottino di almeno 1.500 euro per poi fuggire.
Un’altra spaccata a Empoli (già alle prese in queste settimane con una serie impressionante di furti nelle abitazioni), un’altra attività commerciale nel mirino di una banda, probabilmente la stessa gang che da settimane sta seminando colpi (e danni) nel cuore della città. Stavolta a farne le spese è la tabaccheria di Carlo Martini in via Russo.
I ladri sono entrati in azione intorno alle 4.30, lanciando probabilmente delle pietre contro la vetrina, fino a sfondarla.
Una scena che ormai si ripete con una frequenza impressionante: prima i raid in via Roma e via Ridolfi, ai danni di due negozi e un bar; poi era toccato all’Ensò caffè di via Bardini, da dove i ladri erano fuggiti con un bottino di quattrocento euro.
Nella notte tra giovedì e venerdì era stata la volta del Caluti Caffè nella centralissima piazza del Popolo: vetrina sfondata e irruzione (praticamente sotto l’occhio elettronico della videosorveglianza), per rubare il fondo cassa (23 euro).
E appena ventiquattr’ore dopo, il nuovo raid, stavolta in via Russo, dove sono intervenuti i carabinieri per i rilievi, a caccia di elementi utili da confrontare con quelli raccolti dopo gli altri colpi avvenuti nelle ultime settimane.
Un quadro che rafforza l’ipotesi che questa escalation – che sta creando forte preoccupazione nel mondo del commercio cittadino – ci sia una banda. Polizia e carabinieri stanno rimettendo in fila filmati delle telecamere, tracce rilevate sui luoghi dei furti e testimonianze.
E – secondo quanto è emerso finora – si sta facendo largo l’ipotesi che si tratti di una banda di giovani, forse addirittura “pendolari”, che raggiungono Empoli dalla zona dove abitano, proprio per mettere in scena le loro scorribande, prima di tornarsene a casa. Fino alla notte successiva.
D’altra parte la tecnica è più o meno sempre la stessa e l’impressione è che non si tratti di un balordo isolato che va a caccia di spiccioli per comprarsi una dose di droga. Il cerchio, insomma, potrebbe chiudersi presto. Ed è quello che si augurano i commercianti, esasperati dalla situazione: «Ci chiediamo tutti – dice il titolare della tabaccheria di via Russo – che cosa sta accadendo nella nostra città. Ogni notte un furto in un negozio: così non si può andare avanti». –
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