Gioco
Altra spaccata in un bar per rubare 23 euro: «Ma noi non molliamo»
Colpo al Caffè Caluti di Empoli, i ladri in azione proprio sotto gli occhi delle telecamere
EMPOLI. Un’altra vetrina in frantumi. Un altro commerciante che fa la conta dei danni. Prima i raid in via Roma e via Ridolfi, ai danni di due negozi e un bar; poi era toccato all’Ensò caffé di via Bardini, da dove i ladri erano fuggiti con un bottino di 400 euro. Stavolta è toccato al Caffè Caluti.
Un’attività rilevata recentemente da Marco Calò, che ha scommesso sulle potenzialità del giro in generale e di piazza del Popolo (che presto avrà un look tutto nuovo) in particolare. E che però ha ricevuto il “benvenuto” da uno dei soliti sbandati (o forse più di uno) che troppo spesso agiscono impuniti o quasi e che – soprattutto – fanno crollare la percezione della sicurezza tra commercianti e residenti. Una situazione che ha spinto la sindaca Brenda Barnini a rilanciare il “vigile dei quartiere”, con pattuglie della polizia municipale che presidiano il centro quasi tutti i giorni, per alcune ore.
Allarme vandali, balordi e aggressioni arrivano le pattuglie a piedi in centro
Ma i balordi, molti dei quali tossicodipendenti, dal canto loro “presidiano” la zona “h24”. E lasciano il segno: spacciano anche in mezzo alla strada, come avviene per esempio nella zona di via Cavour, e spaccano per racimolare centinaia di euro o anche pochi spiccioli. Come è avvenuto alle 2. 30 di ieri al Caluti Caffè: vetrina sfondata, proprio sotto la telecamera della videosorveglianza installata dal Comune, e irruzione nel locale, per mettere le mani sui 23 euro lasciati come fondo cassa dal titolare. Al quale non è rimasto altro che chiedere l’intervento della polizia, che ha effettuato i rilievi e acquisito il filmato.
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«Non ci sono parole per l’accaduto – sottolinea amareggiato Calò –. Nonostante tutti i possibili sforzi e sacrifici che stiamo facendo per crescere il nostro caffè, ci saranno sempre persone ignobili ad ostacolare la strada». Ma nonostante tutto, Marco guarda avanti, rivolgendosi direttamente agli empolesi: «Ringrazio le forze dell’ordine che si stanno occupando della vicenda. Aiutateci a mantenere alto il valore del Caffè Caluti, ora più che mai ne abbiamo bisogno. Noi non molliamo».
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