Il Tirreno

Empoli

La testimonianza della padrona del cane aggredito dal pitbull: «Se sopravvive dovrà essere sottoposto a interventi molto costosi» 

«Il mio piccolo Trudy sbranato con ferocia, aiutatemi a salvarlo»

alessandro marmugi
«Il mio piccolo Trudy sbranato con ferocia, aiutatemi a salvarlo»

choc in centroalessandro marmugi«L’ho visto mentre veniva sbranato, sotto i miei occhi, con una ferocia inaudita». Lo racconta con la voce rotta dal pianto Alessandra Martini. Il suo Trudy, un...

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choc in centro

alessandro marmugi

«L’ho visto mentre veniva sbranato, sotto i miei occhi, con una ferocia inaudita». Lo racconta con la voce rotta dal pianto Alessandra Martini. Il suo Trudy, un cagnolino di piccola taglia, lotta per la vita nella clinica veterinaria, dopo essere stato aggredito in pieno centro invia Salvagnoli, da un pitbull. Una scena che Alessandra, trentenne di Castelfiorentino, vuole raccontare perché spera che non si verifichi mai più: « Mi trovavo nel centro di Empoli con il mio cane quando ho visto arrivare il pitbull col padrone. Vedendo il cane di grossa taglia ho subito tenuto a distanza Trudy ma nonostante abbia cambiato direzione il padrone e il pitbull mi hanno seguito. Il cane si è avvicinato e all’improvviso ha afferrato Trudy per il collo e non lo lasciava più».

Il piccolo animale ha riportato gravissime ferite al collo, alla trachea e una lesione alla colonna vertebrale. «Lo abbiamo portato dal veterinario con una barella di fortuna, fatta con una valigia. Faceva fatica a respirare. C’era sangue dappertutto». Se Trudy è ancora in vita il merito è anche di residenti e negozianti che sono intervenute per soccorrere lui e la padrona. «Devo dire grazie a chi mi ha aiutato e che soprattutto hanno impedito al padrone di andarsene. Si stava allontanando, ridendo e dicendo che il suo cane già qualche giorno prima ne aveva azzannato un altro. Ma in un mondo dove non c’è umanità hanno dato un grande esempio di solidarietà». La ragazza ha sporto denuncia al commissariato: «La colpa non è del cane ma del padrone, che non è riuscito ad accudirlo. Cosa sarebbe successo se al posto del mio cane ci fosse stato un bambino?». Intanto Trudy che ha 13 anni cerca di tenere duro e lotta come un leone. Ma anche se cela farà il suo futuro non sarà facile. «A causa delle lesioni rischia di non poter camminare e comunque vada dovrà essere sottoposto a due importanti operazioni molto costose che non so se riusciremo ad affrontare dal punto di vista economico. Se qualcuno volesse darci una mano, in questo senso o in qualsiasi altro modo, per noi sarebbe importante». Per aiutare il piccolo Trudy basta contattare la padrona Alessandra alla mail alessandra-m88@hotmail.com. —

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