Gioco
Coppia di orefici chiude l’attività dopo trenta anni
I titolari: "Abbiamo deciso di andare in pensione ma vorremmo trovare qualcuno che riuscisse a portare avanti questa attività"
VINCI. Dopo quasi trenta anni un’altra saracinesca rischia di abbassarsi. E per ora nessuno sembra intenzionato a rialzarla. La gioielleria ed oreficeria Sacco di Vinci si prepara a chiudere i battenti. La storica attività di via Papa Giovanni XXIII conosciuta ed apprezzata da tutti i vinciani presto potrebbe chiudere. I titolari, Michele Sacco e la moglie Antonietta hanno deciso di lasciare, di andare in pensione.
La loro intenzione sarebbe quella di lasciare l'attività in buone mani, di passarla a qualcuno in grado di portarla avanti e di farla proseguire. Ma al momento nessuno si è fatto avanti e la chiusura a questo punto potrebbe essere definitiva. Un rischio grande perché andrebbe a sparire un'attività storica per il paese e chiuderebbe un'altra serranda in uno dei comuni del nostro territorio. Un punto di riferimento per molti che qui si servono da una vita . «La crisi c'è stata per tutti – spiega Michele Sacco – ma la nostra attività ha comunque retto. Abbiamo sempre avuto un buon giro di clienti, non solo dalla zona ma da tutta la Toscana. Abbiamo anche creato linee di gioielli, in particolare mia moglie, gioielli che sono sempre stati apprezzati. Ora però anche per noi è arrivato il momento di dire basta». I coniugi Sacco hanno deciso di lasciare di godersi la pensione, ma vorrebbero non far sparire l'attività che si accinge a chiudere le saracinesche. Al momento però, non hanno trovato nessuno disposto a gettarsi in questa avventura. E così oreficeria rischia di sparire per sempre.
«Abbiamo deciso di andare in pensione- riprende Michele Sacco – il titolare, dopo tanti anni anche per noi è arrivato il momento di lasciare. Ma vorremmo trovare qualcuno che riuscisse a portare avanti questa attività». Qualche contatto qualche chiacchierata ma nessuno sembra aver voglia di farsi davvero avanti e di non far morire questa storica attività. «Al momento non troviamo nessuno davvero determinato a rilevare l'attività. Non ci sono giovani che hanno voglia di intraprendere questa strada. È un lavoro impegnativo, ma regala anche tantissime soddisfazioni. Ci auguriamo che qualcuno si faccia avanti e che permetta a questo storico negozio di non sparire».
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