La manifestazione
Case, salgono i prezzi e anche le transazioni - La mappa
Primi segnali di ripresa nell'Empolese Valdelsa, in crescita le compravendite (+5%). Trend simile per gli affitti, crolla invece il valore delle ville
EMPOLI. Il mercato del mattone continua a far registrare un trend in discesa. Ma rispetto agli ultimi anni non mancano i primi segnali di ripresa dei prezzi al metro quadro. È la novità principale che emerge dal report sulle quotazioni immobiliari relativo al 1° semestre 2018, pubblicato dall’Agenzia delle Entrate. Una novità che in molti si aspettavano, visti anche gli ultimi dati sulle compravendite che ormai da un paio di anni fanno registrare un andamento positivo rispetto al passato. Il numero di transazioni ha subito un ulteriore balzo in avanti nell’ultimo anno. Negli 11 comuni le abitazioni acquistate sono state 1.536 con una crescita di quasi il 5% rispetto all’anno precedente (1.485).
L’Empolese Valdelsa rimane così il territorio provinciale con la quota più alta di transazioni, dopo la cintura cittadina di Firenze. In linea di massima, comunque, si tratta di aumenti di valore molto contenuti (non si supera mai il 4-5% di crescita) e concentrati esclusivamente in alcune zone: i centri di Capraia, Empoli, le frazioni di Santa Maria, Ponzano e Corniola, San Pierino a Fucecchio, il centro di Montelupo.
Zone che evidentemente sono ritenute più attrattive rispetto ad altre e per questo le richieste si concentrano. Altra annotazione importante attiene alla tipologia abitativa, dal momento che il rialzo non tocca in nessun caso ville e abitazioni di pregio che anzi subiscono nella maggior parte dei territori nuovi e sostanziosi abbattimenti dei prezzi. Così come in discesa sono i valori nel resto delle zone e dei comuni. I ribassi rispetto all’anno precedente in alcuni casi superano anche il 10%.
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Per quanto riguarda i prezzi degli affitti, il trend segue in maniera abbastanza omogenea quello registrato per i valori di compravendita. Scendendo nel dettaglio dei comuni, possiamo osservare che a Capraia e Limite e Castelfiorentino il quadro è molto simile. A fronte, infatti, di minimi rialzi delle quotazioni per quanto riguarda le abitazioni civili, si assiste ad un tonfo per le abitazioni più costose: ville e villini a distanza di un anno perdono un ulteriore 10% del loro valore. Il segno meno prevale, invece, in tutte le zone del comune di Cerreto e per tutte le tipologie abitative. Sia nel centro del paese che nelle frazioni di Stabbia, Lazzeretto, Bassa e Pieve a Ripoli la discesa è costante e si attesta intorno al 6-7% del valore complessivo.
In media il risparmio massimo che si può ottenere è di 200 euro al metro quadrato. A Certaldo le quotazioni si mantengono praticamente inalterate rispetto ad un anno fa e si ha un solo ritocco al ribasso per le abitazioni civili nel centro basso. A Empoli la situazione è più variegata. Nel centro storico e nelle frazioni di Cortenuova e Pontorme i prezzi sono in discesa sia per le case, sia per le ville con risparmi fino a 250 euro al metro quadro. Mentre a Santa Maria, Avane, Ponzano, Corniola e Casenuove l’andamento è opposto per le abitazioni civili (+4%), ma non per le case di pregio (-12%).
Fucecchio, invece, fa registrare un lieve ribasso sulle abitazioni del centro. Mentre a San Pierino il segno è positivo con aumenti fino a 300 euro al metro quadro. A Gambassi e Montaione spicca la perdita di valore delle ville, fino a 250 euro al m/q. Così come in tutto il territorio di Montelupo, dove però costano di più le abitazioni del centro. Infine, a Montespertoli crollano i prezzi delle ville e delle abitazioni a Baccaiano. Mentre a Vinci la situazione è stazionaria. —
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